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Zinco a cosa serve: benefici, proprietà e guida all'oligoelemento essenziale

L’essenziale :

  • Lo zinco è un minerale essenziale che funge da cofattore per oltre 300 enzimi coinvolti nel metabolismo cellulare.

  • Alcuni studi suggeriscono un coinvolgimento nei meccanismi di risposta antivirale.

  • Contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue.

  • Supporta la salute della pelle, dei capelli e la rapida guarigione delle ferite stimolando la produzione di cheratina.

  • sintomi da carenza includono perdita di gusto e olfatto, stanchezza cronica e maggiore suscettibilità alle infezioni.

  • Il Bisglicinato di Zinco rappresenta la forma a più alto assorbimento e tolleranza gastrica, con un fabbisogno medio di 10-15 mg al giorno.

Lo zinco è un minerale traccia (o oligoelemento) essenziale per la salute: il nostro corpo ne ha bisogno in piccole quantità, eppure non è in grado di sintetizzarlo autonomamente né di accumularlo in scorte prolungate (Vallee et al., 1993) [1]. Di conseguenza, garantire un'assunzione quotidiana corretta attraverso gli alimenti o integratori mirati è un passo vitale per non esporre l'organismo a sottili ma costanti compromissioni sistemiche.


In questa guida esamineremo nel dettaglio lo zinco a cosa serve, dove trovarlo e come selezionare la forma più biodisponibile per le tue esigenze.

Lo sapevate? 


Molti associano lo zinco solo alle difese stagionali, ma questo minerale è a tutti gli effetti un elemento strutturale dell'espressione genica. In altri termini, esso è presente nell'organismo all'interno delle cosiddette "dita di zinco" (zinc fingers), domini proteici che permettono alle cellule di leggere il DNA per produrre proteine e ormoni.


I principali benefici dello zinco: dal sistema immunitario alla pelle


Per comprendere appieno l'importanza dello zinco, è necessario analizzare il suo impatto a livello molecolare. Lo zinco coordina reazioni che spaziano dalla respirazione cellulare alla digestione dei nutrienti (Coleman, 1992) [2].


L'organismo umano ne contiene complessivamente circa 2 grammi, distribuiti principalmente nei muscoli scheletrici e nelle ossa, ma il suo turnover è talmente rapido che una restrizione dietetica prolungata si ripercuote in pochi giorni sulle nostre riserve abituali. Qui di seguito, scopriamo i benefici del minerale.


Perché lo zinco è così importante? 


Senza una quantità sufficiente di zinco, il corpo non riesce ad attivare i comandi genetici necessari per produrre nuovo tessuto muscolare o rilasciare i giusti livelli di testosterone. In altri termini, senza zinco i segnali biologici della crescita e del recupero muscolare rimangono parziali. Per massimizzare questo processo, gli atleti lo associano spesso al magnesio: una carenza di magnesio, infatti, compromette la sintesi proteica e la produzione di energia cellulare, creando un doppio ostacolo alla performance se entrambi i minerali sono carenti.


1. Scudo per il sistema immunitario


Lo zinco controlla lo sviluppo e il corretto funzionamento delle cellule immunitarie, inclusi i linfociti T e le cellule Natural Killer (NK) (Shankar et al., 1998) [3]. Una presenza ottimale di questo minerale impedisce l'adesione dei patogeni alle mucose respiratorie e modula la produzione di citochine infiammatorie.


In altri termini, quando si verifica una carenza anche lieve di zinco, le difese si indeboliscono, esponendo il corpo a infezioni ricorrenti e malanni stagionali.


2. Ottimizzazione del testosterone e fertilità


Negli uomini, esiste un legame diretto tra l'assunzione di zinco e l'efficienza ormonale. Questo oligoelemento agisce come un inibitore naturale dell'enzima aromatasi, la molecola responsabile della conversione del testosterone in estrogeni (Prasad et al., 1996) [4].


In parole semplici, lo zinco aiuta a blindare il testosterone, impedendo che venga trasformato e sprecato in estrogeni. Inoltre, si concentra in grandi quantità nel liquido seminale, dove protegge gli spermatozoi e sostiene la spermatogenesi, risultando quindi un elemento essenziale per la fertilità maschile.


3. Azione antiossidante e contrasto ai radicali liberi post allenamento


Durante l'attività fisica ad alta intensità, la produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS) aumenta drasticamente. Lo zinco costituisce il nucleo attivo dell'enzima Superossido Dismutasi (Cu/Zn-SOD), uno dei principali sistemi antiossidanti endogeni a disposizione del nostro corpo (Cordova & Alvarez-Mon, 1995) [5].


Detto in modo più semplice, gli allenamenti pesanti generano "scorie" (i radicali liberi) che danneggiano le cellule e rallentano il recupero. Lo zinco disinnesca queste molecole instabili sul nascere, proteggendo i muscoli dallo stress ossidativo e permettendoti di supportare il recupero e con meno dolori. 


4. Bellezza di pelle, capelli e sintesi di cheratina


Lo zinco è un prezioso alleato nella skin-care. Questo perché partecipa attivamente alla sintesi delle proteine strutturali, come il collagene e la cheratina. Può essere di supporto nella regolazione della produzione di sebo, nel contrastare i processi infiammatori legati all'acne e nel fortificare la struttura cheratinica di unghie e capelli (Plonka et al., 2005) [6].


In concreto, lo zinco è uno degli elementi fondamentali per la salute della pelle e per la riparazione dei tessuti. Aiuta il corpo a produrre i componenti di unghie e capelli per evitarne la caduta precoce o la fragilità, e regola il grasso della pelle contrastando le impurità e la comparsa dell'acne.

I principali benefici dello zinco

Beneficio principale Come agisce nel corpo
Immunità
Difese immunitarie
Contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, soprattutto nei periodi di maggiore richiesta.
Equilibrio
Assetto ormonale uomo
Partecipa al normale metabolismo ormonale e può essere interessante all’interno di una routine equilibrata.
Sport
Recupero muscolare
Aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo prodotto, ad esempio, dagli allenamenti intensi.
Bellezza
Pelle, capelli e unghie
Contribuisce al mantenimento di pelle, capelli e unghie in condizioni normali.
In sintesi: lo zinco è un minerale utile per immunità, metabolismo, protezione cellulare e mantenimento di pelle, capelli e unghie.

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Carenza di zinco: sintomi e soggetti a rischio


Identificare precocemente una carenza di zinco permette di evitare alterazioni più gravi. Poiché i test ematici standard non sempre riflettono i reali livelli del minerale, è fondamentale saper riconoscere i segnali fisici, ovvero i primi sintomi di una carenza di zinco. Scopriamoli insieme. 

I sintomi più comuni includono:

  • Perdita del gusto e dell'olfatto: condizione nota come ageusia e anosmia. Lo zinco è un componente essenziale della gustina, una proteina fondamentale per il funzionamento delle papille gustative.

  • Guarigione lenta delle ferite: senza una quantità sufficiente di zinco, i processi di divisione cellulare rallentano, ritardando la riparazione dei tessuti e la cicatrizzazione delle lesioni della pelle.

  • Caduta anomala dei capelli: una carenza impatta direttamente sulla struttura della cheratina, provocando capelli fragili, unghie striate e indebolimento cutaneo.

  • Stanchezza e frequenti infezioni: il metabolismo energetico rallenta e il sistema immunitario perde i suoi pezzi pregiati (i linfociti), lasciandoci esposti ai virus.

Chi rischia di più?

Ci sono tre categorie specifiche che si trovano maggiormente a rischio per quanto riguarda la carenza di zinco:

  • Gli atleti: durante l'attività fisica intensa, lo zinco viene perso massicciamente con il sudore e attraverso l'escrezione urinaria causata dallo sforzo. Chi pratica molto sport ha quindi un bisogno nettamente superiore rispetto a chi è sedentario (Micheletti et al., 2001) [7].

  • Chi segue diete vegane o vegetariane: la presenza di acido fitico nei vegetali riduce drasticamente la reale assimilazione di zinco da parte del nostro organismo.

  • Persone con malassorbimento intestinale: chi soffre di problematiche a livello intestinale fa più fatica ad assimilare i nutrienti.

Alimenti ricchi di zinco: dove si trova?


Per pianificare una buona spesa, dobbiamo comprendere che esiste una netta differenza di biodisponibilità (ovvero la facilità con cui il corpo assorbe un nutriente) tra le diverse fonti alimentari.


Le fonti animali garantiscono il massimo assorbimento da parte del nostro corpo. 

Alimenti come ostriche, carne rossa, fegato, uova e crostacei contengono aminoacidi che facilitano il trasporto del minerale attraverso le pareti dell'intestino, con pochi fattori che interferiscono con l’assorbimento (Lönnerdal, 2000) [8].


Nelle fonti vegetali, come i semi di zucca, i legumi (ceci, lenticchie, fagioli) e la frutta a guscio, lo zinco è presente in buone dosi, ma il suo rilascio è ostacolato dai fitati, che diminuiscono l'assorbimento dello zinco a livello intestinale.


Il consiglio per la tua routine: L'ammollo dei legumi e dei cereali integrali (per almeno 12-24 ore) prima della cottura è un passaggio importantissimo per contrastare i fitati.

Alimenti ricchi di zinco a confronto

Alimento Zinco (mg/100 g) Biodisponibilità Punto forte
Ostriche 16 - 40 mg Molto alta Tra le fonti più concentrate di zinco.
Carne bovina magra 4,5 - 8,5 mg Alta Ottimo apporto con elevato assorbimento.
Fegato di vitello 6,0 mg Alta Ricco di zinco e altri micronutrienti.
Semi di zucca 7,5 mg Media Una delle migliori fonti vegetali.
Ceci e fagioli secchi 3,0 - 3,5 mg Media-Bassa L'ammollo può favorire l'assorbimento.
Anacardi 3,0 mg Media-Bassa Pratici da integrare nella dieta quotidiana.
Tuorlo d'uovo 3,5 mg Alta Fonte animale facile da consumare regolarmente.
Da ricordare: le fonti animali tendono a offrire una biodisponibilità più elevata, mentre le fonti vegetali possono contribuire all'apporto quotidiano all'interno di un'alimentazione varia ed equilibrata.


Come scegliere il miglior integratore di zinco?


Quando la dieta non basta, gli integratori di zinco diventano un supporto intelligente. Tuttavia, quando si scelgono degli integratori, bisogna conoscere le regole di base dei prodotti acquistati.


Per gli sportivi questo non vale solo per lo zinco, ma anche per le tante proteine che si trovano sul mercato. 

  • Zinco Ossido o Zinco Solfato: sono forme inorganiche molto economiche. Avendo un legame chimico difficilmente scindibile, offrono una bassa assimilazione. Possono causare nausee, bruciori o fastidiosi crampi addominali.

  • Zinco Bisglicinato: in questa formulazione avanzata, lo zinco è legato chimicamente a due molecole di glicina (un amminoacido naturale). Questa struttura gli permette di migliorare la tollerabilità e l’assorbimento.

Una volta arrivato nell'intestino, il Bisglicinato di Zinco viene assorbito attraverso le vie preferenziali dedicate alle proteine, senza entrare in competizione con altri minerali come il ferro o il calcio (Gandia et al., 2007) [9].


Prima di scegliere un integratore, è utile sapere che lo zinco, se assunto in dosi eccessive, può avere effetti indesiderati: scopri se lo zinco fa male al fegato e quali sono i limiti di sicurezza da rispettare.


Lo zinco si trova spesso anche all'interno di formulazioni multivitaminiche: per capire come riconoscere un multivitaminico di qualità e quali criteri valutare in etichetta, questa guida offre un quadro completo.


Dosaggio e modalità di assunzione


Il fabbisogno giornaliero per un adulto sano è generalmente compreso tra i 10 mg e i 15 mg di zinco elementare. Questa quota è ottimale per coprire tutte le funzioni metaboliche e può aumentare leggermente negli sportivi.


Quando assumerlo? Il momento ideale per assumere lo Zinco bisglicinato è la sera, prima di andare a dormire, preferibilmente a stomaco vuoto. È molto importante assumerlo lontano da pasti ricchi di latticini o da integratori di ferro: il calcio e il ferro inorganico, infatti, utilizzano gli stessi trasportatori cellulari e la loro vicinanza inibisce l'assorbimento dello zinco.


Scegliere un'integrazione di qualità significa dare al corpo la giusta quantità di micronutrienti di cui ha bisogno, senza scendere a compromessi con additivi o molecole scarsamente digeribili.


FAQ :

Cosa comporta un eccesso di zinco?

Alte dosi prolungate competono con l'assorbimento del rame. Questo può causare una carenza di quest'ultimo e alterare i valori nel sangue.

Lo zinco può essere utile anche per i bambini?

Sì, supporta le cellule durante la crescita e lo sviluppo delle difese nei bambini, ma l'apporto va calibrato col pediatra.

Quali sono le modalità di assunzione dello zinco?

L'assunzione ideale è la sera a stomaco vuoto, lontano da integratori di ferro o cibi ricchi di calcio che ne ostacolano il funzionamento.

Fonti :


[1] Vallee, Bert L., & Falchuk, Kenneth H. 1993 - The biochemical basis of zinc physiology. Physiological Reviews, 73(1)

[2] Coleman, Joseph E. 1992 - Zinc proteins: enzymes, storage proteins, transcription factors, and replication proteins. Annual Review of Biochemistry, 61(1)

[3] Shankar, Ananda H., & Prasad, Ananda S. 1998 - Zinc and immune function: the biological basis of altered resistance to infection. The American Journal of Clinical Nutrition, 68(2)

[4] Prasad, Ananda S., Mantzoros, Christos S., Beck, Frances W., Hess, John W., & Kaplan, Jeanne. 1996 - Zinc status and serum testosterone levels of healthy adults. Nutrition, 12(5)

[5] Cordova, Alfredo, & Alvarez-Mon, Melchor. 1995 - Behaviour of zinc in physical exercise: a special reference to immunity and 5'-nucleotidase activity. Sports Medicine, 20(1)

[6] Plonka, Magdalena J., Handjiski, Blazej, Popik, Michael, Michalek, Sylvia, & Paus, Ralf. 2005 - Zinc as a nutritional modulator of hair pigmentation and growth follicles. Journal of Dermatological Science, 40(2)

[7] Micheletti, Alessandra, Rossi, Ruggero, & Rufini, Stefano. 2001 - Zinc status in athletes: relation to diet and exercise. Sports Medicine, 31(8)

[8] Lönnerdal, Bo. 2000 - Dietary factors influencing zinc absorption. The Journal of Nutrition, 130(5)

[9] Gandia, Philippe, Bour, Denis, Maurette, Jean-Marc, Donazzolo, Yves, Duchène, Pierre, Béjot, Michel, & Houin, Georges. 2007 - A bioavailability study comparing two oral formulations of zinc (zinc bisglycinate vs. zinc gluconate) after a single eating administration to healthy volunteers. International Journal for Vitamin and Nutrition Research, 77(4)


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