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Miglior multivitaminico: guida scientifica alla scelta dell'integratore ideale

 L’essenziale :

  • I migliori multivitaminici non si riconoscono dal numero di ingredienti, ma dalla qualità delle materie prime, dalla biodisponibilità dei nutrienti e dall'equilibrio tra vitamine e minerali.

  • Le forme bioattive delle vitamine sono preferibili alle forme sintetiche, perché risultano immediatamente utilizzabili dall'organismo. Tra gli esempi più importanti troviamo la metilcobalamina (vitamina B12), il 5-MTHF (vitamina B9) e la vitamina D3.

  • I minerali chelati garantiscono un assorbimento migliore e una maggiore tollerabilità digestiva rispetto a forme più economiche come ossidi e carbonati. Magnesio e zinco bisglicinato sono tra le soluzioni più efficaci.

  • Il miglior multivitaminico deve avere una formulazione pulita e trasparente, evitando coloranti artificiali, agenti di carica ed eccipienti superflui che non apportano alcun beneficio nutrizionale per la salute.

  • Vitamine e minerali lavorano in sinergia tra loro: le vitamine del gruppo B supportano il metabolismo energetico, la vitamina C contribuisce alla protezione dallo stress ossidativo, mentre magnesio, zinco e selenio collaborano in diversi processi fisiologici.

  • È importante evitare gli antagonismi tra micronutrienti, poiché alcuni integratori che contengono combinazioni di calcio e ferro ad alte dosi, possono ridurre il reciproco assorbimento se non correttamente bilanciate.

  • L'assunzione del multivitaminico deve essere costante e associata ai pasti, preferibilmente a colazione o pranzo e in presenza di grassi sani, ricordando che l'integrazione rappresenta un supporto aggiuntivo e non sostituisce una dieta equilibrata.


Il mercato dei multivitaminici presenta moltissimi prodotti che possono sembrare simili tra loro. 


Farmacie, supermercati e negozi online vendono decine di integratori, spesso proposti a un prezzo basso che possono sostenere il sistema immunitario, aumentare i livelli di energia e contribuire a migliorare la nostra salute.


Tuttavia, molti dei prodotti di fascia economica utilizzano forme minerali poco biodisponibili, come l’ossido di magnesio o il carbonato di calcio.


Inoltre, l’aggiunta di coloranti, agenti di carica ed eccipienti che non apportano benefici nutrizionali, possono inficiare sulla qualità del prodotto.


Per questo, la scelta del miglior multivitaminico non si deve basare solo sulla quantità di ingredienti o la percentuale di valori nutritivi riportati sull’etichetta, bensì sulla qualità delle materie prime, la biodisponibilità dei nutrienti e l’equilibrio tra vitamine e minerali.

In questa guida scientifica vedremo come scegliere l’integratore giusto, attraverso l’analisi delle differenze tra le vitamine bioattive e le forme sintetiche.

Vedremo anche come riconoscere i minerali più assimilabili e come leggere l’etichetta, per orientarsi con maggiore consapevolezza sul mercato.

I 3 criteri fondamentali per riconoscere il miglior multivitaminico


Nella scelta del miglior multivitaminico, spesso ci si lascia influenzare dal numero di ingredienti riportati sulla confezione. 



Ci sono prodotti in commercio che arrivano a contenere oltre venti o trenta micronurienti diversi, presentandosi più completi rispetto ad altri e quindi più efficaci.


In realtà, questo approccio può risultare fuorviante, in quanto la qualità di un integratore va valutata in base alla biodisponibilità di vitamine e minerali e dal modo in cui interagiscono tra loro, così come dalla capacità dell’organismo di assorbirli correttamente.


Ci sono tre criteri fondamentali da tenere in considerazione nella valutazione di un multivitaminico: forma delle vitamine, quantità dei minerali e purezza della formulazione.


1. Forme bioattive vs Forme sintetiche

Non tutte le vitamine sono uguali, in quanto la forma chimica utilizzata può influenzare l’efficacia del prodotto. 

Ad esempio, negli integratori economici vengono usate forme sintetiche che il nostro organismo deve trasformare prima di poterle utilizzare. 

Questo processo richiede diversi passaggi metabolici e quindi potrebbe risultare meno efficiente.

Le vitamine del gruppo B sono un esempio interessante. Questi nutrienti sono indispensabili per il metabolismo energetico, il funzionamento del sistema nervoso e per diverse interazioni cellulari coinvolte nella produzione di energia.

In generale, le formulazioni più evolute privilegiano forme bioattive o coenzimate che l’organismo può utilizzare immediatamente. 

Ad esempio, la vitamina B12 sotto forma di metilcobalamina e del folato sotto forma di 5-MTHF (5- metiltetraidrofolato) presenta una forma già attiva della vitamina B9. 

Si tratta di un aspetto importante, in quanto alcune persone mostrano una minore efficienza nella conversione dell’acido folico tradizionale nella sua forma biologicamente attiva. [1]

L’acido folico, infatti, deve essere trasformato attraverso diversi passaggi metabolici prima di poter essere utilizzato dall’organismo. 

Per questo motivo, l’impiego del 5-MTHF consente di evitare alcune fasi di conversione e rendere la vitamina B9 immediatamente disponibile.


Lo stesso discorso si può fare per la vitamina D, presente in due forme principali: vitamina D2, chiamata anche ergocalciferolo, e la vitamina D3, conosciuta come colecalciferolo.

La vitamina D3 sembra più efficace della vitamina D2 nel mantenimento dei livelli di vitamina D nell’organismo e presenta una maggiore biodisponibilità. [2] 

Di conseguenza, il concetto del “100% dei valori nutritivi di riferimento” che spesso si trova sulle etichette degli integratori multivitaminici, va preso con le pinze.

Un prodotto che raggiunge questa percentuale utilizzando forme poco biodisponibili non si rivela necessariamente più efficace di un integratore con dosaggi più ragionati e con materie prime di qualità superiore.


2. Minerali chelati per una tolleranza gastrica perfetta

Il miglior multivitaminico, considera anche l'importanza dei minerali. Diversi integratori sul mercato utilizzano forme inorganiche poco assimilabili come ossidi e carbonati, in quanto risultano meno costose da produrre.

Si tratta di formulazioni con notevoli limiti in termini di assorbimento e tollerabilità digestiva. 

L’ossido di magnesio ad esempio contiene una quantità elevata di magnesio elementare, ma presenta un assorbimento piuttosto limitato e può favorire effetti indesiderati per la salute in persone sensibili, come fastidi gastrointestinali.

Per questo i multivitaminici di qualità vengono prodotti con minerali chelati. La chelazione consiste nel legare un minerale a un amminoacido, creando una struttura che l’organismo riconosce e trasporta con più facilità.

Le forme più utilizzate negli integratori sono il magnesio bisglicinato e lo zinco bisglicinato

Questi composti attraversano lo stomaco senza irritare le mucose. La chelazione può favorire l’assorbimento e la tollerabilità, rispetto alle altre forme tradizionali.

Inoltre, dato che un multivitaminico viene solitamente assunto una o più volte al giorno per settimane o mesi, bisogna tenere conto della tollerabilità nel lungo periodo.

La formulazione deve essere ben tollerata dall’apparato digerente, per questo alcune forme organiche come i citrati si rivelano una buona alternativa, in quanto presentano una biodisponibilità migliore rispetto alle forme usate per i prodotti più economici.


3. Trasparenza e assenza di additivi nocivi

L’ultimo criterio da considerare riguarda la composizione complessiva di un multivitaminico. 


Nella scelta di un integratore multivitamine, occorre leggere attentamente la lista degli ingredienti, oltre a quella dei micronutrienti.


Le formulazioni commerciali possono contenere additivi che non svolgono alcuna funzione nutrizionale. 


Colorantiartificialiagenti di carica o altri additivi, migliorano l’aspetto del prodotto senza però apportare alcun vantaggio.


Nutripure propone un approccio differente e puntare su integratori con formulazioni essenziali, con etichette trasparenti, senza additivi. 


L’obiettivo è puntare su multivitaminici con ingredienti realmente necessari e senza sostanze superflue che non danno alcun apporto alla salute. 


Una lista di ingredienti di un integratore breve e facilmente comprensibile può essere un buon indicatore della qualità di un prodotto. 


L’etichetta di un multivitaminico di qualità dovrebbe riportare chiaramente la provenienza dei nutrienti, la forma chimica e la funzione che questi svolgono all’interno dell’organismo.


Allo stesso modo, la tipologia di compresse può essere importante, con quelle vegetali che si rivelano una soluzione pratica e coerente con un approccio orientato alla semplicità della formulazione.

Lo sapevi che…


Le vitamine del gruppo B vengono spesso chiamate "vitamine del metabolismo energetico" perché partecipano a numerose reazioni che consentono all'organismo di trasformare carboidrati, grassi e proteine in energia utilizzabile dalle cellule. 


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Vitamine e Minerali: le sinergie e gli antagonismi da evitare


Quando si parla di multivitaminici, si tende a valutare ogni nutriente singolarmente, quando invece il nostro organismo funziona in modo diverso. Vitamine e minerali lavorano in squadra, supportandosi a vicenda o entrando in competizione per ridurre l’assorbimento.


Per questo, la qualità dei multivitaminici dipende anche dal modo in cui i micronutrienti sono combinati all’interno della formulazione. Le sinergie corrette permettono di ottimizzare l’efficacia dell’integrazione, mentre un’associazione poco equilibrata può limitare i benefici attesi.


Vitamina C

La vitamina C ad esempio può contribuire al normale funzionamento del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, supportando l’attività di altri composti antiossidanti del nostro organismo.


In un integratore, la vitamina C contribuisce a mantenere efficiente il sistema di difesa cellulare, sostenendo l’azione degli antiossidanti. [3]


Questo contrasta la produzione di radicali liberi che possono aumentare a causa dell’esposizione quotidiana a inquinamento, stress psicofisico, attività sportiva intensa o scarsa qualità del sonno.


Vitamina B

Per quanto riguarda le vitamine del gruppo B, queste lavorano tra loro, creando un vero e proprio network metabolico coinvolto nella produzione di energia.


Le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B9 e B12 partecipano infatti alla trasformazione dei nutrienti introdotti con l'alimentazione in energia utilizzabile dalle cellule. Allo stesso tempo, contribuiscono al normale funzionamento del sistema nervoso e al mantenimento delle funzioni psicologiche.


Per questo alcune formulazioni più complete negli integratori non si limitano ainserire una o due vitamine del gruppo B, privilegiando un approccio equilibrato e selezionando l’intero complesso vitaminico con formule altamente biodisponibili.


Magnesio e zinco

Ci sono poi altre collaborazioni meno conosciute ma ugualmente importanti che però contribuiscono a diverse funzioni dell'organismo e possono dare benefici alla salute. 


Ad esempio, il magnesio partecipa all’attivazione della vitamina D all’interno dell’organismo, mentre zinco selenio svolgono un’azione complementare a supporto delle normali difese antiossidanti. [4] 

Associazioni di micronutrienti e ruolo fisiologico

Alcuni micronutrienti lavorano in modo complementare e supportano funzioni fisiologiche diverse, dal metabolismo energetico alla protezione antiossidante.

Associazione Ruolo fisiologico
Vitamina C + sistema antiossidante Protezione cellulare
Contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Vitamine del gruppo B Energia e sistema nervoso
Supportano il metabolismo energetico e il normale funzionamento del sistema nervoso.
Magnesio + vitamina D Attivazione della vitamina D
Il magnesio partecipa ai processi di attivazione e utilizzo della vitamina D.
Zinco + selenio Difese antiossidanti
Collaborano al mantenimento delle normali difese antiossidanti dell’organismo.

La sinergia tra nutrienti è utile da considerare, ma l’effetto dipende sempre da dosaggio, stato nutrizionale e qualità complessiva della dieta.

Come evitare gli antagonismi


Uno degli errori di formulazione più frequenti riguarda i cosiddetti multivitaminici "tuttofare" venduti a prezzo basso. Questi inseriscono il maggior numero possibile di nutrienti nelle compresse. 


Questo approccio può sembrare vantaggioso dal punto di vista commerciale, tuttavia dal punto di vista biochimico non sempre risulta la scelta migliore.


Un esempio classico riguarda il calcio e il ferro. Quando questi due minerali vengono inseriti contemporaneamente ad alte dosi nelle compresse, possono competere per gli stessi meccanismi di trasporto a livello intestinale. 


Per maggiori informazioni, è possibile consultare il nostro articolo sulla carenza di ferro.

In altre parole, la presenza di uno può ostacolare l'assorbimento dell'altro, riducendo l'efficacia complessiva della formulazione.


Lo stesso principio vale, seppur in misura diversa, anche per altri minerali come zincorame e magnesio, che richiedono un corretto bilanciamento per evitare fenomeni di competizione.


Questi nutrienti si possono associare, ma le loro quantità devono essere attentamente studiate.


Per questo, l’equilibrio tra l’associazione di nutrienti è una delle differenze principali tra una formulazione costruita con un approccio scientifico e un prodotto più commerciale venduto a basso prezzo.

Un buon multivitaminico non concentra tutto in un'unica compressa, piuttosto viene creato selezionando i micronutrienti realmente utili, scegliendo tra forme altamente assimilabili al fine di costruire un equilibrio che favorisca il loro corretto utilizzo da parte dell'organismo.

Perché scegliere il Multivitaminico Nutripure?


Abbiamo visto quali criteri utilizzare per valutare un multivitaminico, per rendere più semplice capire cosa distingue una formulazione costruita con un approccio scientifico da un prodotto standard.


La filosofia Nutripure si basa su un principio molto semplice: puntare sulla qualità dei nutrienti piuttosto che sulla loro quantità. In generale, l'obiettivo non è creare un integratore con una lunga lista di ingredienti, ma selezionare un numero mirato di micronutrienti nelle forme più biodisponibili, evitando al tempo stesso ingredienti superflui e associazioni poco efficienti.


Il Multivitaminico Nutripure contiene 12 vitamine e 4 minerali traccia essenziali selezionati nelle loro forme più nobili, con l'obiettivo di favorire una buona utilizzazione dei nutrienti. 


La scelta delle materie prime segue principi legati alla qualità: vitamine bioattive, minerali altamente assimilabili e formulazioni progettate per favorire una buona tollerabilità digestiva.


Nutripure inoltre tiene conto anche dei dosaggi. Molti prodotti presenti sul mercato venduti a un prezzo conveniente si limitano a raggiungere il 100% dei valori nutritivi di riferimento (VNR) per il maggior numero possibile di nutrienti. Tuttavia, questo approccio non riflette necessariamente i fabbisogni di tutte le persone.


Le necessità possono infatti variare in base allo stile di vita, all'età, al livello di attività fisica e ai periodi di maggiore stress.


Per questo motivo, il Multivitaminico Nutripure è stato sviluppato pensando in particolare alle persone attive, agli sportivi e a chi affronta ritmi quotidiani intensi.


L'attività fisica regolare, gli impegni lavorativi, una vita particolarmente dinamica o periodi di stress prolungato possono aumentare il fabbisogno di alcuni micronutrienti coinvolti nel metabolismo energetico, nel funzionamento del sistema nervoso e nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo.


Nella creazione dei suoi multivitaminici, Nutripure tiene conto anche della conservazione. 


Vitamine e minerali sono sostanze sensibili all'esposizione prolungata all'aria, all'umidità e alle variazioni di temperatura. Una conservazione non adeguata può infatti compromettere la stabilità di alcuni nutrienti nel tempo.


Per questo motivo, il confezionamento del Multivitaminico Nutripure è stato progettato per proteggere il prodotto dall'ossidazione e dall'umidità, contribuendo a preservarne la qualità fino al momento dell'utilizzo.


Infine, la filosofia Nutripure presta particolare attenzione alla purezza della formulazione. 


L'obiettivo è eliminare tutto ciò che non è strettamente necessario, evitando il ricorso a biossido di titanio, coloranti artificiali e altri ingredienti privi di interesse nutrizionale. 

Anche l'utilizzo di compresse vegetali rientra in questo approccio essenziale e trasparente. 

Come e quando assumere un multivitaminico per massimizzare i risultati?


La qualità di un multivitaminico è importante, così come il momento dell'assunzione. Per favorire un assorbimento ottimale, è consigliabile assumere l'integratore durante un pasto, preferibilmente a colazione o a pranzo.

Questo semplice accorgimento migliora la tollerabilità digestiva e aiuta l'organismo a utilizzare alcuni nutrienti in modo più efficiente.


Un'attenzione particolare va riservata alle vitamine liposolubili, ovvero le vitamine A, D, E e K


A differenza delle vitamine idrosolubili, queste necessitano della presenza di grassi alimentari per essere correttamente assorbite.


Assumere il multivitaminico insieme a un pasto che contenga una fonte di grassi sani può quindi favorirne la biodisponibilità. Alcuni esempi sono l'olio extravergine d'oliva, la frutta secca, i semi oleosi, l'avocado o il pesce azzurro.


Inoltre, bisogna tenere conto della costanza dell'integrazione, un altro fattore determinante. A differenza di una bevanda energetica o di altri prodotti dall'effetto immediato, un multivitaminico non produce benefici percepibili nel giro di poche ore.


Il suo ruolo consiste nel sostenere progressivamente numerosi processi fisiologici che avvengono quotidianamente all'interno dell'organismo. Per questo motivo, la regolarità è più importante della singola assunzione occasionale.


In presenza di carenze subcliniche o di un aumentato fabbisogno, possono essere necessari cicli di integrazione di uno o due mesi per favorire il riequilibrio delle riserve intracellulari.


Naturalmente, la durata dell'integrazione può variare da persona a persona e dipende da diversi fattori, come l'alimentazione, il livello di attività fisica, il carico di stress e lo stile di vita complessivo.

È importante ricordare che un multivitaminico non sostituisce una dieta equilibrata né uno stile di vita sano. 


L'integrazione con multivitaminici in compresse deve essere considerata un supporto aggiuntivo, utile per accompagnare una routine già orientata al benessere generale.


Associato a un'alimentazione varia, a un'attività fisica regolare e a un adeguato recupero, un multivitaminico di qualità può contribuire a sostenere il normale funzionamento dell'organismo e a supportare le esigenze quotidiane di persone attive e sportive. 

Conclusione

Scegliere il miglior multivitaminico non equivale a puntare sul prodotto con il maggior numero di ingredienti, bensì valutare attentamente la qualità delle materie prime, la biodisponibilità dei nutrienti e l’equilibrio tra vitamine e minerali. 

Fonti


[1] Pietrzik K, Bailey L, Shane B. Folic acid and L-5-methyltetrahydrofolate: comparison of clinical pharmacokinetics and pharmacodynamics. Clin Pharmacokinet. 2010 Aug;49(8):535-48. doi: 10.2165/11532990-000000000-00000. PMID: 20608755.


[2] van den Heuvel EG, Lips P, Schoonmade LJ, Lanham-New SA, van Schoor NM. Comparison of the Effect of Daily Vitamin D2 and Vitamin D3 Supplementation on Serum 25-Hydroxyvitamin D Concentration (Total 25(OH)D, 25(OH)D2, and 25(OH)D3) and Importance of Body Mass Index: A Systematic Review and Meta-Analysis. Adv Nutr. 2024 Jan;15(1):100133. doi: 10.1016/j.advnut.2023.09.016. Epub 2023 Oct 20. PMID: 37865222; PMCID: PMC10831883.


[3] Carr AC, Maggini S. Vitamin C and Immune Function. Nutrients. 2017 Nov 3;9(11):1211. doi: 10.3390/nu9111211. PMID: 29099763; PMCID: PMC5707683.


[4] Uwitonze AM, Razzaque MS. Role of Magnesium in Vitamin D Activation and Function. J Am Osteopath Assoc. 2018 Mar 1;118(3):181-189. doi: 10.7556/jaoa.2018.037. PMID: 29480918.