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Vitamina D

Vitamina D3 e K2 insieme o separate? Ecco cosa dice la scienza

 L’essenziale :


  • La risposta definitiva: le due vitamine devono essere assunte insieme. La combinazione di vitamina D3 e vitamina K2 non è solo consigliata, ma biochimicamente necessaria per garantire la sicurezza e l'efficacia del metabolismo del calcio.

  • Il paradosso del calcio: la vitamina D3 stimola l'assorbimento del calcio a livello intestinale. Senza la K2, il calcio rischia di depositarsi nei tessuti molli come arterie e reni, anziché nelle ossa.

  • Il meccanismo di attivazione: la vitamina K2 agisce come un "interruttore" che attiva le proteine (osteocalcina e MGP) necessarie per fissare il calcio nelle ossa, contribuendo a limitare la deposizione di calcio nelle pareti vascolari. 

  • La forma ideale: per la K2, è fondamentale preferire la frazione MK-7 naturale, che garantisce un'emivita prolungata nel sangue rispetto alla forma MK-4.

  • Modalità di assunzione: essendo vitamine liposolubili, vanno consumate durante un pasto contenente grassi sani per ottimizzarne l'assorbimento intestinale.

  • Precauzioni: in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti (es. Warfarin), è indispensabile consultare il proprio medico prima di iniziare l'integrazione di vitamina K.

Quando si integra la vitamina D, l'obiettivo è spesso potenziare il sistema immunitario o migliorare la salute delle ossa. Tuttavia, si sottovaluta un meccanismo biochimico cruciale: il metabolismo del calcio.

Il problema nasce dal fatto che la vitamina D3, assunta da sola, aumenta l'assorbimento del calcio dall'intestino al sangue, ma non è in grado di controllare dove questo minerale venga depositato. Senza un adeguato supporto, il calcio rischia di accumularsi nelle arterie e nei tessuti molli anziché fissarsi nelle ossa, aumentando potenzialmente il rischio di calcificazioni vascolari (Maresz, 2015) [1].


Il focus della ricerca scientifica è quindi la sinergia: la vitamina K2 agisce come un "direttore del traffico" molecolare. Essa attiva proteine specifiche, come l'osteocalcina e la proteina Gla della matrice (MGP), che hanno il compito di prelevare il calcio dal sangue e fissarlo correttamente nel tessuto osseo (Berkner & Runge, 2004) [2].

La soluzione è l'assunzione combinata di queste due vitamine. La K2 rende l'integrazione di D3 non solo più efficace per la densità ossea, ma anche sicura per il sistema cardiovascolare (Knapen et al., 2013) [3].

In questo articolo vedremo perché questa unione è lo standard per la salute e in che modo effettuare l'integrazione senza rischi per il benessere generale.

Perché la vitamina D3 da sola non basta?


L'azione principale della vitamina D3 riguarda l'ottimizzazione dell'assorbimento del calcio a livello intestinale (Holick, 2007). Aumentando la quota di minerale che passa nel sangue, la vitamina D3 assicura la disponibilità di calcio, ma non possiede un meccanismo autonomo per guidare questo minerale verso le sedi corrette.


La vitamina K2 è coinvolta nell'attivazione di proteine che partecipano alla regolazione della distribuzione del calcio. Ecco perché si consiglia spesso di assumerle in sinergia.

Il metabolismo osseo non dipende solo dalla quantità di calcio, ma dalla sua destinazione finale. Senza l'azione sinergica della vitamina K2, l'osteocalcina rimane inattiva, impedendo al minerale di incorporarsi nella matrice ossea. Questo fenomeno, spesso ignorato, spiega perché un'integrazione di sola vitamina possa risultare insufficiente o persino controproducente per il benessere arterioso. 

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Vitamina D3 K2-MK7 1000 UI


Contribuisce al funzionamento del sistema immunitario e riduce la stanchezza invernale.
Ideale tutto l'anno per mantenere un buon apporto di vitamina D con una dose di 1000 UI/giorno.


Il ruolo della vitamina K2 come "vigile del fuoco"


La vitamina K2 interviene subito dopo la vitamina D3, "attivando" (attraverso un processo chiamato carbossilazione) due proteine fondamentali che regolano il metabolismo osseo e vascolare (Cranenburg et al., 2007) [4].

  • Attivazione dell'osteocalcina: questa proteina lega il calcio e lo fissa nella matrice minerale delle ossa, aumentandone la resistenza e riducendo il rischio di fratture [3].

  • Attivazione della MGP (Matrix Gla Protein): questa proteina agisce nelle arterie, impedendo fisicamente al calcio di depositarsi sulle pareti dei vasi sanguigni, proteggendo così la salute dell'apparato circolatorio.

Lo sapevate?


La vitamina K2 non è tutta uguale. Non tutte le forme di vitamina K sono metabolicamente identiche. Mentre la vitamina K1 (fillochinone), presente prevalentemente nei vegetali a foglia verde, è destinata principalmente ai processi di coagulazione a livello epatico, la vitamina K2 (menachinone) possiede una biodisponibilità sistemica superiore e una capacità unica di attivare proteine

Insieme o separate? I vantaggi della sinergia in breve


Le vitamine D3 e K2 agiscono in modo complementare. L'assunzione combinata di queste due vitamine garantisce che, ogni volta che la D3 promuove l'assorbimento del calcio, la K2 sia presente per gestirlo correttamente (Maresz, 2015).


Non competono per gli stessi recettori; anzi, la loro presenza simultanea ottimizza la risposta cellulare (Schurgers et al., 2007) [5]. Utilizzare formulazioni che le contengono entrambe, preferibilmente in forma oleosa, garantisce praticità e massima efficacia poiché la biodisponibilità è superiore rispetto alle polveri (Borel et al., 2013) [6].

Vitamina D3 e K2: perché funzionano meglio insieme

La vitamina D3 e la vitamina K2 hanno ruoli complementari nel metabolismo del calcio: una favorisce l’assorbimento, l’altra contribuisce al suo corretto utilizzo.

Sostanza Ruolo principale Effetto se assunta da sola Effetto in sinergia D3 + K2
Vitamina D3 Assorbimento del calcio
Favorisce l’assorbimento intestinale del calcio.
Da bilanciare
Un apporto elevato e non controllato può non garantire da solo una corretta distribuzione del calcio.
Sinergia utile
Supporto al mantenimento di ossa normali e al corretto metabolismo del calcio.
Vitamina K2 Attivazione proteica
Contribuisce all’attivazione di proteine coinvolte nell’utilizzo del calcio.
Azione specifica
Da sola sostiene alcune proteine calcio-dipendenti, ma non aumenta l’assorbimento del calcio come la D3.
Azione complementare
Aiuta a orientare il calcio verso il tessuto osseo nel quadro di un apporto adeguato di vitamina D3.

L’associazione D3 + K2 è particolarmente interessante quando l’obiettivo è sostenere il metabolismo del calcio, mantenendo una formulazione equilibrata e un dosaggio adeguato.

Come scegliere il miglior integratore di D3 e K2?


Come scegliere il miglior integratore di Vitamina D3 K2?

Per ottenere i massimi benefici dall'integrazione, bisogna sapere che non tutte le formulazioni sono equivalenti. La scelta della materia prima e del veicolo di trasporto sono elementi decisivi per l'efficacia del prodotto.

1. Attenzione alla forma di vitamina K2: preferire la MK-7

Nel panorama degli integratori, la vitamina K2 si presenta principalmente in due forme: MK-4 e MK-7. La forma MK-4 è spesso di sintesi e possiede un'emivita molto breve nel sangue (poche ore), il che potrebbe richiedere generalmente somminsitrazioni più frequenti.

Al contrario, la MK-7 è di origine naturale e micro-incapsulata, caratteristica che le permette di rimanere in circolo per diversi giorni, garantendo una protezione continua e stabile per l'organismo [5].

2. Il veicolo oleoso per il massimo assorbimento: perché i grassi?

Le vitamine D3 e K2 sono liposolubili, il che significa che necessitano di una componente grassa per essere correttamente veicolate e assorbite dall'intestino.

Per questo motivo, i formati in gocce che utilizzano una base oleosa (come l'olio d'oliva extravergine o l'olio MCT di cocco) possono rappresentare una soluzione pratica per l'assunzione di vitamine liposolubili. 

Secondo alcune teorie, ancora discusse, la formulazione lipidica ne aumenterebbe significativamente la biodisponibilità rispetto alle polveri [6].


3. Il rapporto ottimale tra i dosaggi: ecco a cosa fare attenzione

Sebbene non esista un dosaggio universale, la letteratura scientifica suggerisce di mantenere un equilibrio funzionale tra le due sostanze. Gli standard suggeriscono che, per ogni 1000-2000 UI di vitamina D3, sia opportuno integrare circa 45-75 mcg di K2 MK-7 per sostenere il corretto metabolismo osseo.

Questo rapporto permette di massimizzare i benefici della sinergia tra le due molecole, supportando la salute vascolare e ossea[1].


Consigli pratici: come e quando assumerle?


Per rendere l'integrazione una routine efficace e sicura, è importante seguire alcuni accorgimenti quotidiani. Qui abbiamo elencato alcuni consigli per assumere il prodotto in maniera funzionale:

  • Durante i pasti: è fondamentale assumere le due vitamine durante un pasto che contenga una quota di grassi sani (come olio d'oliva, avocado, uova o frutta a guscio). Poiché si tratta di vitamine liposolubili, la presenza di grassi alimentari nel corpo è la condizione necessaria per una corretta solubilizzazione e un miglior assorbimento intestinale.

  • Il timing della giornata: il momento migliore per l'assunzione è solitamente a colazione o a pranzo. È preferibile evitare di assumere la vitamina D poco prima di dormire, poiché in alcuni soggetti sensibili potrebbe interferire con la produzione notturna di melatonina, disturbando il riposo.

  • Controindicazioni e precauzioni: se si segue una terapia con farmaci anticoagulanti cumarinici (come il Warfarin o il Coumadin), è necessario consultare il proprio medico prima di iniziare l'integrazione. La vitamina K, infatti, gioca un ruolo attivo nei meccanismi di coagulazione del sangue e potrebbe interferire con l'efficacia di tali medicinali.

La costanza è il vero motore dei risultati: un'integrazione regolare nel tempo permette di mantenere livelli ottimali di queste sostanze, supportando la salute delle ossa e proteggendo il sistema cardiovascolare in modo duraturo.


Come assumere vitamina D3 e K2 secondo Nutripure

Per favorire un’assunzione regolare e ben tollerata, è utile integrare D3 e K2 in un momento della giornata semplice da mantenere nel tempo.

Aspetto Raccomandazione del team Nutripure
Pasto ideale Con grassi sani
Consumare durante un pasto contenente grassi sani per favorire l’assorbimento.
Timing per l’assunzione Mattina o pranzo
Preferibile a colazione o a pranzo; evitare l’assunzione serale se si nota un’interferenza con il sonno.
Precauzioni generali Parere medico
Consultare il medico in caso di terapia con anticoagulanti come Warfarin o Coumadin.
Costanza di assunzione Regolarità
Assumere con regolarità nel tempo per sostenere il normale metabolismo osseo e cardiovascolare.

Le indicazioni possono variare in base a dosaggio, stato nutrizionale, stile di vita e condizioni individuali: in caso di dubbi, è consigliabile chiedere consiglio a un professionista sanitario.

Lo sapevate?


 Anche seguendo una dieta perfetta, è particolarmente difficile raggiungere il fabbisogno di vitamina D solo mangiando. Basti pensare che, in Italia, si stima che circa il 70-80% degli italiani presenti insufficienza (sotto i 30 ng/mL) (SIMG, 2018) [8].

Vitamina D3 e K2 Nutripure: ecco qui i nostri consigli


Il benessere dell'organismo si basa su meccanismi di gestione precisi dei micronutrienti. Sebbene il sole e una dieta varia siano i presupposti ideali per l'equilibrio della vitamina D3, fattori come le stagioni, la latitudine o ritmi di vita serrati possono rendere difficile il raggiungimento di livelli ottimali.


  • Anziani: durante i mesi invernali, la carenza interessa la quasi totalità della popolazione over 70 (Isaia et al. 2003) [9].

  • Giovani: la prevalenza di insufficienza può raggiungere il 50% alla fine dell'inverno (SIMG / Studio Verona) [10].

In queste condizioni, una supplementazione di alta qualità diventa il passaggio consigliato per colmare eventuali carenze.

La nostra formulazione D3 e K2 nasce per rispondere a questa necessità con rigore biochimico: offriamo una soluzione che garantisce l'assorbimento corretto della vitamina, supportando la densità ossea e proteggendo l'integrità del sistema vascolare. 

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Fonti


[1] Maresz, Katarzyna. 2015 - Proper calcium use: Vitamin K2 as a promoter of bone and cardiovascular health. Integrative Medicine: A Clinician's Journal.

[2] Berkner, Kathleen L., e Runge, Kurt W. 2004 - The physiology of vitamin K nutriture and vitamin K-dependent protein function in atherosclerosis. Journal of Thrombosis and Haemostasis.

[3] Knapen, Marjo H. J., Drummen, Nicky E., Smit, Erik, Vermeer, Cees, e Theuwissen, E. 2013 - Three-year low-dose menaquinone-7 supplementation helps decrease bone loss in healthy postmenopausal women. Osteoporosis International.

[4] Cranenburg, E. C., Schurgers, L. J., e Vermeer, C. 2007 - Vitamin K: the coagulation vitamin that became omnipotent. Thrombosis and Haemostasis.

[5] Schurgers, Leon J., Teunissen, Karina J. M., Hamulyák, K., Knapen, Marjo H. J., Vik, Harald, e Vermeer, Cees. 2007 - Vitamin K-containing dietary supplements: comparison of synthetic vitamin K1 and natto-derived menaquinone-7. Blood.

[6] Borel, Patrick, Caillaud, David, e Cano, Nicolas. 2013 - Vitamin D bioavailability is higher in a lipid-based formulation than in a powder formulation. Nutrition.

[7] Holick, Michael F. 2007 - Vitamin D deficiency. The New England Journal of Medicine.

[8] SIMG (Società Italiana di Medicina Generale). 2018 - Documento di Consenso: Vitamina D, mito o realtà? Evidenze e appropriatezza prescrittiva. Rivista SIMG.

[9] Isaia, G., Giorgino, R., Rini, G. B., Bevilacqua, M., Maugeri, D., Adami, S. 2003 - Prevalence of hypovitaminosis D in elderly women in Italy: clinical consequences and risk factors. European Journal of Clinical Nutrition.

[10] Gatti, D., Rossini, M., Adami, S., et al. 2016 - Vitamin D deficiency in Northern Italy: a survey on 1200 healthy young subjects. Journal of Endocrinological Investigation.


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