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Quali sono le proteine? Guida completa alle fonti e ai benefici

L’essenziale 

  • Le proteine sono macronutrienti che contribuiscono al mantenimento della massa muscolare, alla produzione degli enzimi e ormoni, così come altre molecole.

  • Una proteina è formata da catene di aminoacidi. Il corpo umano ne usa solo venti che si combinano in sequenze. Quelli essenziali trovano in alimenti di origine animale e vegetale

  • Quelle di origine animale come carne e uova vengono definite complete, in quanto contengono la giusta quantità di aminoacidi essenziali

  • Quelle di origine vegetale ne contengono una dose inferiore e quindi vanno combinate 

  • La dose giornaliera di proteine suggerita per le persone sedentarie è di 0,83 g per kg di peso corporeo, mentre per gli sportivi è consigliata una dose di 1,2 – 1,6 g per kg

  • Una dieta poco equilibrata concentrata solo sulle proteine può portare ad effetti collaterali, pertanto è importante seguire un’alimentazione sana che includa anche carboidrati, vitamine e fibre.


I nutrienti come carboidrati, grassi e proteine vengono definiti macronutrienti, in quanto sono una fonte energetica fondamentale per il nostro organismo.

Se carboidrati e grassi si possono considerare la “benzina”, la proteina è il “mattone” del nostro corpo in quanto sostiene la formazione e lo sviluppo dei muscoli. 

Inoltre, questi macronutrienti contribuiscono alla formazione di enzimi, ovvero le molecole che regolano e accelerano le razioni chimiche nel nostro corpo.

Nonostante la loro importanza sia ormai nota, pochi sanno quali sono le proteine di alta qualità, ovvero quelle che contribuiscono maggiormente all’aumento e al mantenimento del tessuto dei muscoli.

In generale, un approccio equilibrato e consapevole al consumo di proteine può consentire di ottenere benefici concreti nel tempo, evitando eccessi o carenze che potrebbero compromettere il benessere generale dell’organismo.

In questa guida vedremo quali sono le proteine animali e vegetali, come integrarle nella dieta e in quale quantità

Cosa sono esattamente le proteine? La scienza degli aminoacidi


A livello chimico, le proteine sono formate da catene di aminoacidi uniti tramite legami peptici.


Per la loro costruzione, il corpo umano usa solo venti degli oltre cinquecento aminoacidi principali presenti in natura, con combinazioni di in diverse sequenze che vanno a creare migliaia con varie funzioni.


Si considerano gli aminoacidi come la base delle proteine. Il nostro organismo le scompone dopo la digestione degli alimenti che le contengono. In seguito gli aminoacidi vengono assorbiti e utilizzati per costruirne nuove.

Gli aminoacidi vengono divisi in due principali categorie: essenziali e non essenziali.

I primi sono quelli che il nostro corpo non è in grado di produrre in modo autonomo e si devono quindi introdurre tramite gli alimenti. Al contrario,i secondi vengono sintetizzati dal corpo a partire da altre molecole.

Inoltre, gli essenziali rivestono una funzione molto importante, in quanto coinvolti nella sintesi proteica, alla riparazione dei tessuti e alla crescita dei muscoli. Questi sono i seguenti:

  • Leucina

  • Isoleucina

  • Valina

  • Lisina

  • Metionina

  • Fenilanina

  • Treonina

  • Triptofano

  • Istidina

Essendo alla base della loro composizione, gli aminoacidi stabiliscono la qualità delle proteine. 

Ogni proteina ha infatti un suo profilo aminoacido, ovvero la quantità e la proporzione di aminoacidi essenziali contenuta. 


In ambito nutrizionale, insieme alla digeribilità e alla biodisponibilità, questo parametro è molto importante per valutare la qualità di una proteina. Questo vale soprattutto per chi pratica sport o segue dei regimi alimentari specifici. 


La biodisponibilità indica quanti aminoacidi vengono assorbiti e utilizzati dall’organismo, dopo che una proteina viene digerita. 

L’assimilazione può variare a seconda di alcuni fattori, come la struttura della fonte proteica, dalla presenza di fibre o anche dal metodo di cottura. 


Gli alimenti che contengono proteine con un profilo aminoacido completo, come quelle di origine animale, sono quelle con un più alto valore biologico. Vengono dette anche proteine complete.

Per quanto riguarda le proteine vegetali, queste ne contengono in proporzioni meno favorevoli e quindi solitamente considerate incomplete.


Tuttavia, è possibile raggiungere un apporto completo tramite gli alimenti di origine vegetale, combinando diversi alimenti, come ad esempio cereali e legumi.

Il fabbisogno proteico quindi non si basa solo sulla dose totale di proteine assunte, ma anche sulla loro qualità e sul contenuto.

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Quali sono le diverse fonti di proteine?


Come abbiamo visto, le proteine si trovano in alimenti di origine animale e vegetale.


Tuttavia è possibile anche assumerle tramite integratori proteici, una soluzione utile specialmente per gli sportivi o per chi non riesce a raggiungere il fabbisogno ottimale tramite il cibo.


In questo capitolo vedremo nel dettaglio quali sono le varie fonti di proteine e il loro valore biologico, oltre agli integratori proteici.


Proteine animali: carne, pesce, uova e latticini 


Le proteine di origine animale contengono vengono definite complete.


Questi alimenti inoltre, forniscono altri nutrienti come la vitamina 12ferrozinco e calcio, fondamentali per il metabolismo energetico, la formazione dei globuli rossi e la salute delle ossa. [1]


In generale, quelle animali vengono considerate quelle con il più alto valore biologico. 


Questo indica l’efficacia con cui gli aminoacidi vengono usati dall’organismo per la sintesi di nuove proteine.

Qui di seguito riportiamo una tabella con il valore biologico degli alimenti di origine animale. 


Un numero alto indica un maggior numero di amminoacidi presenti in proporzioni adeguate, così come l’efficienza con cui la proteina viene usata.


Tra le fonti proteiche complete di origine animale, l'uovo occupa un posto di rilievo: il suo profilo aminoacidico dell'uovo è spesso preso come riferimento per valutare la qualità di tutte le altre proteine.

Valore biologico delle principali fonti proteiche

Questa tabella confronta il valore biologico di diverse fonti proteiche, utile per visualizzare rapidamente la qualità proteica delle principali fonti animali e vegetali.

Fonte Valore biologico (VB)
Uova 100
Latte 91
Carne bovina 80
Pesce 78
Soia 74
Riso 59
Grano 54
Arachidi 43

Nota: il valore biologico aiuta a stimare quanto efficacemente le proteine alimentari possono essere utilizzate dall’organismo.

Infine, va specificato che le proteine animali presentano una digeribilità più alta rispetto alle altre, in quanto contengono meno fibre e altre sostanze che contribuiscono a ridurre l’assorbimento degli aminoacidi.

Lo sapevi che…

La sarcopenia è la perdita progressiva di muscoli e forza legata all’invecchiamento. Per questo il fabbisogno per le persone anziane aumenta solitamente fino a 1,0–1,2 g/kg al giorno. [2]



Proteine vegetali: legumi, cereali, frutta a guscio 


Queste proteine si trovano in alimenti come legumi, cereali, frutta secca e semi oleosi. 


A differenza di quelle animali, queste presentano quantità inferiori di amminoacidi rispetto al fabbisogno quotidiano. 

Per fare chiarezza: queste proteine contengono tutti i nove aminoacidi essenziali, la differenza sta nella proporzione.


Ad esempio, il riso presenta poca lisina, mentre nei fagioli si trova poca metionina.

Questi vengono definiti limitanti, quindi per il fabbisogno consigliato occorre combinare diversi alimenti.


Il presente concetto è conosciuto come complementarità proteica che prevede proprio l’unione di ingredienti proteici. Nella tabella seguente è possibile trovare alcune delle combinazioni più comuni. 


La presenza di aminoacidi limitanti non deve portare a un’alimentazione sbilanciata verso quelle animali.

Una dieta equilibrata è fondamentale per il benessere, inoltre le fibre, vitamine e composti antiossidanti degli alimenti di origine vegetale possono dare grandi benefici.

Integratori proteici: Whey Isolate, proteine vegetali della soia o dei piselli


In alcuni casi risulta difficile raggiungere il corretto fabbisogno proteico.

Ad esempio chi fa attività fisica per l’aumento della massa muscolare potrebbe doverne assumere di più.

In questo caso è possibile utilizzare degli integratori, come quelli di proteine del siero del latte (Whey Protein) che contengono un elevato numero di aminoacidi, in particolare di leucina, molto importante per lo sviluppo del proprio fisico.

Confronto tra le principali tipologie di proteine

Questa tabella aiuta a confrontare rapidamente origine, velocità di assorbimento, caratteristiche principali e momento d’uso delle proteine più comuni.

Proteina Origine Velocità di assorbimento Caratteristiche principali Quando assumerle
Whey isolate Siero del latte Rapida Elevata percentuale di proteine, ricche di aminoacidi essenziali. Dopo l’allenamento, quando serve un apporto rapido.
Whey concentrate Siero del latte Rapida Contengono proteine meno filtrate rispetto alle isolate. Colazione, spuntini, integrazione durante la giornata.
Proteine vegetali Pisello, riso, soia, canapa Media Adatte a diete vegane e in caso di intolleranza al lattosio, spesso combinate per migliorare il profilo amminoacidico. Durante la giornata, nei pasti o negli spuntini.

Nota: la scelta dipende da obiettivo, tolleranza digestiva, preferenze alimentari e momento di assunzione.

Negli integratori Whey, si trovano proteine concentrate o isolate. Le prime sono caratterizzate da un alto contenuto di grassi, lattosio e minerali, ma presentano una percentuale di proteine che va dal 70% all’85%.


Le Whey Isolate invece dispongono dall’89% al 94% di proteine.

Gli integratori Whey Isolate sono considerati di qualità superiore, inoltre contengono meno grassi e lattosio, cosa che le rende ideali anche per le persone con intolleranza a quest’ultimo.

Infine, gli integratori di proteine vegetali sono una valida alternativa alle Whey, specialmente per chi segue una dieta vegetariana o vegana, per gli intolleranti al lattosio.

Solitamente, questi integratori derivano da soia e piselli, entrambi molto diffuse in quanto facilmente digeribili.

Fonti proteiche a confronto

Riassumiamo in questa tabella comparativa le principali fonti proteiche, confrontando velocità di assorbimento, valore biologico e utilizzo ideale.

Fonte Velocità di assorbimento Valore biologico Ideale per
Uova Media 100 Alimentazione generale, massa muscolare
Carne Lenta 80 Pasti principali, mantenimento
Pesce Media 78 Dieta equilibrata, sportivi
Latte e yogurt Media 85–90 Colazione, spuntini
Legumi Lenta 30–50 Dieta vegetariana, sazietà
Cereali Lenta 50–60 Dieta vegetariana
Frutta a guscio Lenta 40–50 Spuntini, energia
Whey protein Veloce 104 Post-allenamento
Caseine Molto lenta 77 Prima di dormire
Soia Media 74 Diete vegane
Pisello Media 60–65 Integratori con proteine di origine vegetale
Riso Media 55–60 Integratori con proteine di origine vegetale

Nota: questa panoramica aiuta a confrontare rapidamente fonti animali e vegetali in base alla qualità proteica e al momento di utilizzo più adatto.

Come si evince dalla tabella,tra le proteine con un valore biologico più elevato troviamo quelle del’uovo e delle Whey, in quanto contengono tutti gli aminoacidi. 


Pertanto, la sintesi proteica dell’organismo sarà più efficiente per il mantenimento dei muscoli.

Tuttavia, queste vengono assorbite più lentamente, specialmente quando combinate in pasti completi.

Infine, quelle di origne vegetale sono all’ultimo posto, ma sono comunque necessarie per raggiungere il giusto equilibrio.


Per quanto riguarda la velocità di assorbimento, le proteine Whey sono quelle più indicate, perché aiutano a supportare il fisico dopo l’attività fisica.

Fabbisogno giornaliero e come assumerle


Il fabbisogno giornaliero di proteine varia in base ad alcuni fattori come lo stile di vita, la salute, l’età e gli obiettivi di un individuo.


In generale, le linee guida EFSA e l’OMS suggeriscono l’assunzione di almeno 0,83 grammi di proteine per kg di peso al giorno. 


Questo dosaggio è quello standard per le persone adulte che conducono uno stile di vita sedentario e vogliono semplicemente raggiungere il giusto fabbisogno.


Per gli sportivi il dosaggio è leggermente superiore, sia per chi pratica sport di resistenza (ciclismo, nuoto, corsa), sia per chi invece svolge discipline concentrate sulla forza (Body building).


Nel primo caso, l’attività fisica di lunga durata richiede al corpo di utilizzare una parte delle proteine per fornire l’energia necessaria. 


Per questo un corretto apporto proteico favorisce il recupero post allenamento e il mantenimento del proprio fisico, oltre a limitare la perdita di massa magra durante periodi di allenamento intenso o restrizione calorica. 


Le linee guida indicano un consumo giornaliero di 1-2 g – 1,4 g di proteine per kg corporeo. [3]


Nel caso dei muscoli, quando stimolati dal sollevamento pesi, questi necessitano di un fabbisogno elevato, con una dose di 1,6 g – 2,2 g per kg di peso corporeo.


L’assunzione delle proteine è consigliata al momento dei pasti, mentre gli sportivi dovrebbero considerare l’assunzione anche a colazione e nel post-allenamento, per un migliore mantenimento dell’attività degli aminoacidi.


Una distribuzione equilibrata, ad esempio dividendo l’apporto proteico in tre o quaettro pasti, può favorire l’utilizzo più efficiente da parte dell’organismo, rispetto a un’assunzione concentrata in un unico momento della giornata. 


Per calcolare meglio il proprio apporto in base all’obiettivo, puoi leggere anche la nostra guida su quante proteine assumere al giorno.

Fabbisogno proteico giornaliero in base al profilo

Questa tabella confronta l’apporto proteico consigliato in grammi per kg di peso corporeo secondo il livello di attività e l’obiettivo principale.

Categoria Proteine al giorno (g/kg peso corporeo) Obiettivo
Adulto sedentario (RDA) 0,83 g/kg Mantenimento e prevenzione delle carenze proteiche.
Sport di resistenza 1,2 – 1,4 g/kg Recupero e adattamento muscolare.
Allenamento con pesi 1,6 – 2,0 g/kg Sviluppo della massa muscolare.

Nota: il fabbisogno proteico può variare in base a età, intensità dell’attività fisica, composizione corporea e obiettivi individuali.

Nonostante le proteine siano fondamentali, occorre comunque consumare carboidrati e grassi, vitamine, minerali e fibre.


Chi fa sport di forza, tende erroneamente a prediligere diete che puntano tutto sulle proteine.


Tuttavia, nel lungo periodo questo approccio potrebbe comportare diversi effetti collaterali che sebbene non siano pericolosi per le persone sane, si rivelano comunque debilitanti.


Ad esempio, la mancanza o insufficienza di carboidrati porta solitamente a stanchezza e cali di energie, mentre una carenza di fibre causata dal mancato consumo di alimenti di origne vegetale, diventa spesso causa di diversi problemi intestinali.


Un apporto insufficiente di grassi può invece influire sulla produzione ormonale e sull’assorbimento di vitamine liposolubili. 

Conclusione: La scelta intelligente per il tuo benessere


La nostra guida ha illustrato l’importanza delle proteine di origine animale e vegetale.

Abbiamo visto l’importanza di una dieta equilibrata che includa proteine di origine animale e vegetale, così come le dosi corrette per persone con una vita sedentaria e per gli sportivi.


In tema di integratori,non tutti offrono gli stessi standard, specialmente prodotti che contengono percentuali inferiori di proteine o contengono additivi, dolcificanti e aromi artificiali. 


Inoltre, materie prime di bassa qualità o processi di lavorazione poco controllati possono inficiare la digeribilità e la biodisponibilità del prodotto.


Per questo, consigliamo di puntare sulla qualità con le proteine in polvere di Nutripure, in quanto vengono prodotte con proteine del siero di latte nativa e isolata non denaturata.


Gli integratori Nutripure hanno il 94% di proteine e il 52% di aminoacidi.

Il sapore neutro, l’assenza di additivi e la bassa dose di lattosio (meno dello 0,2%) li rende facilmente digeribili e ideali per chi soffre di intolleranze.

Bibliografia:


[1] Milton K. The critical role played by animal source foods in human (Homo) evolution. J Nutr. 2003 Nov;133(11 Suppl 2):3886S-3892S. doi: 10.1093/jn/133.11.3886S. PMID: 14672286.


[2] Bauer J, Biolo G, Cederholm T, Cesari M, Cruz-Jentoft AJ, Morley JE, Phillips S, Sieber C, Stehle P, Teta D, Visvanathan R, Volpi E, Boirie Y. Evidence-based recommendations for optimal dietary protein intake in older people: a position paper from the PROT-AGE Study Group. J Am Med Dir Assoc. 2013 Aug;14(8):542-59. doi: 10.1016/j.jamda.2013.05.021. Epub 2013 Jul 16. PMID: 23867520.


[3] Jäger R, Kerksick CM, Campbell BI, Cribb PJ, Wells SD, Skwiat TM, Purpura M, Ziegenfuss TN, Ferrando AA, Arent SM, Smith-Ryan AE, Stout JR, Arciero PJ, Ormsbee MJ, Taylor LW, Wilborn CD, Kalman DS, Kreider RB, Willoughby DS, Hoffman JR, Krzykowski JL, Antonio J. International Society of Sports Nutrition Position Stand: protein and exercise. J Int Soc Sports Nutr. 2017 Jun 20;14:20. doi: 10.1186/s12970-017-0177-8. PMID: 28642676; PMCID: PMC5477153


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