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Omega 3, 6 e 9 : la guida completa all'equilibrio degli acidi grassi

Riassunto :

  • Gli Omega 3, 6 e 9 sono acidi grassi definiti “buoni”, in quanto necessari per la salute

  • Gli Omega 3 sono definiti essenziali perché il nostro organismo non è in grado di produrli in modo autonomo

  • Si dividono in diverse categorie. Quelle principali sono ALA, DHA e EPA che si trovano rispettivamente in alimenti di origine vegetale e animale.

  •  EPA e DHA possono fornire benefici a livello cardiaco e cerebrale, oltre a contribuire a ridurre i processi infiammatori e aiutare nel recupero muscolare.

  • L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) consiglia un consumo di almeno 250 mg di Omega 3 al giorno.

  • Nella scelta di un integratore è importante puntare sulla qualità, assicurandosi che siano certificati EPAX e siano prodotti con la forma trigliceride (TG).

Gli Omega 3, 6 e 9 sono acidi grassi necessari per l’organismo. Sono comunemente definiti grassi “buoni”, e presenti nella dieta di moltissime persone. Tuttavia per una corretta assunzione, occorre conoscere il giusto rapporto reciproco.


In questa guida vedremo quali sono le differenze tra queste tre famiglie e come gestire l’integrazione, al fine di ottenere benefici specifici per il cuore, il sistema nervoso e le articolazioni.

Cosa sono gli Omega 3, 6 e 9?


Gli Omega 3, 6 e 9 fanno parte della famiglia degli acidi grassi insaturi, ma si distinguono in base alla loro struttura e alle funzioni svolte nell’organismo.


Gli Omega 3 e 6 sono acidi polinsaturi, mentre gli Omega 9 sono acidi monoinsaturi.


Omega 3 e 6 sono definiti essenziali in quanto il nostro organismo non è in grado di produrli in modo autonomo e vanno quindi introdotti attraverso l’alimentazione.

L’Omega 3 essenziale è l’acido alfa-linolenico (ALA), presente in alimenti di origine vegetale come semi di lino e olio di lino.


Il nostro organismo è capace di convertire ALA in EPA e DHA, questi ultimi molto importanti per la salute del cuore, del cervello e della vista, nonché ottimi alleati per prevenire le infiammazioni.

Tuttavia, la conversione è limitata, pertanto questi vanno introdotti tramite pesce azzurro come salmone e sgombro, oppure tramite un integratore.


L’acido linoleico (LA) è l’Omega 6 essenziale, molto diffuso in quanto si trova in frutta secca e oli vegetali.

Infine, per quanto riguarda gli Omega 9, il nostro organismo li produce autonomamente a partire da altri grassi.



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Omega-3 ad alta concentrazione EPA e DHA in forma trigliceride


Questi omega-3 forniscono EPA (420 mg) e DHA (300 mg) per capsula, in forma trigliceride naturalmente assimilabile. Adatti a chi cerca un apporto mirato e regolare di omega-3 marini.


I benefici principali per la tua salute


EPA e DHA favoriscono un corretto funzionamento cardiovascolare e contribuire al funzionamento delle attività cognitive, oltre ad aiutare nella riduzione delle infiammazioni e nel recupero muscolare.


Salute cardiovascolare e colesterolo: ruolo nella gestione dei trigliceridi


Quando raggiungono livelli elevati, i trigliceridi influenzano la formazione di placche nelle arterie, compromettendo la circolazione sanguigna.

Gli Omega 3 sono in grado di contribuire alla funzionamento cardiaco, tramite la gestione dei trigliceridi nel sangue. [1]

Un corretto apporto può anche aiutare il nostro organismo a mantenere un corretto equilibrio del colesterolo. [2]

Il colesterolo è una sostanza grassa che l’organismo utilizza per la produzione di ormoni, vitamina D e per la costruzione delle membrane cellulari.

Il colesterolo viene trasportato nel sangue da lipoproteine LDL (Low Density Lipoprotein) e HDL (High Density Lipoprotein).

Se presenti in eccesso, le LDL potrebbero depositarsi sulle pareti delle arterie, formando placche e aumentando il rischio di malattie cardiache.

 

Funzione cerebrale e sistema nervoso: importanza del DHA per la memoria e la concentrazione


Il DHA è uno dei componenti strutturali principali delle membrane delle cellule nervose che si occupano della trasmissione degli impulsi e nella comunicazione tra i neuroni.

Una corretta assunzione può quindi dare supporto alle funzioni cognitive, alla memoria e alla concentrazione. [3]

Tra i benefici troviamo anche lo sviluppo cerebrale durante l’infanzia e il mantenimento delle funzioni cognitive con l’avanzare dell’età.


Azione antinfiammatoria e benessere articolare: come gli Omega 3 bilanciano i processi infiammatori degli Omega 6.


In ambito sportivo, gli Omega 3 vengono consigliati per regolare i processi infiammatori attivati dagli Omega 6 che si verificano dopo attività fisiche intense.

Le microlesioni muscolari che si creano durante gli allenamenti, attivano la risposta infiammatoria dell’organismo, necessaria per la riparazione el a crescita muscolare.

Gli Omega 3 vanno a bilanciare il processo, riducendo le infiammazioni e il dolore muscolare post-allenamento (DOMS). Questo favorisce un recupero più rapido e un maggiore benessere delle articolazioni. [4].


Lo sapevi che…

Gli Omega 3 sono consigliati anche per la cura estetica della pelle, in quanto gli acidi grassi regolano produzione di sebo e regolano l’idratazione. Il risultato è una pelle più elastica, luminosa e morbida.


Il problema del rapporto: perché non tutti gli Omega sono uguali?


Come specificato nell’introduzione della guida, per ottenere i benefici associati a Omega 3, 6 e 9 occorre tenere conto del loro rapporto.


Dato che gli Omega 9 si trovano in alimenti comuni in molte diete, il rapporto più problematico è quello tra 3 e 6.

Nelle diete occidentali moderne, il rapporto arriva a 10:1 o 15:1 a causa di un consumo elevato di oli vegetali raffinati e frutta secca.

Per ristabilire il rapporto suggerito di 4:1 è necessario aumentare l’apporto di Omega 3 al proprio organismo.


Sebbene un rapporto sbilanciato non sia di per sé dannoso, il solo consumo di alimenti contenenti Omega 6 aumenta il rischio di stati infiammatori che può portare a malattie cardiovascolari, disturbi metabolici e dolori articolari. [5]

Qui di seguito riportiamo una tabella con il confronto tra Omega 3, 6 e 9, con le relative fonti alimentari di origine e la carenza nella dieta occidentale.

Omega 3, 6 e 9: quali differenze?

Questa tabella confronta le principali famiglie di omega in base all’origine alimentare, al ruolo nell’organismo e alla frequenza di carenza nella dieta.

Famiglia Origine principale Scopo principale Carenza nella dieta
Omega 3 Pesce grasso, semi di lino, noci, chia Salute cardiovascolare, cervello, azione antinfiammatoria Molto comune
Omega 6 Oli vegetali, frutta secca Processi infiammatori, crescita cellulare Rara
Omega 9 Olio d’oliva, avocado, frutta secca Salute cardiovascolare, colesterolo Molto rara

Una comparativa utile per capire perché, tra le diverse famiglie di grassi insaturi, gli omega 3 sono spesso quelli più interessanti da monitorare nell’alimentazione quotidiana.



Fonti alimentari e integrazione: quando è necessaria?

Gli Omega 3 si trovano in fonti di origine vegetale e in fonti animali, mentre gli Omega 6 e 9 principalmente in fonti vegetali.

Le forme che contengono EPA e DHA sono quelle di origine animale. Le principali fonti sono:

  • Salmone

  • Sgombro

  • Sardine

  • Aringhe

  • Tonno

  • Olio di pesce

  • Olio di fegato di merluzzo

Per quanto riguarda le fonti vegetali di Omega 3 (ALA), queste si trovano in:

  • Semi di lino e chia

  • Olio di lino

  • Olio di colza

  • Noci

Gli Omega 6 invece si trovano diversi oli come ad esempio quelli di girasole, mais, arachidi, soia, e nella frutta secca.

L’Omega 9, molto più comune, si trova in olio extravergine di oliva, olive e frutta secca. 


Per quanto riguarda gli Omega 3, la dose raccomandata dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) è di almeno 250 mg di EPA e DHA al giorno. La quantità varia in base ai singoli individui, alla dieta e allo stile di vita.

Tuttavia, in generale molte diete riportano una carenza di alimenti di origine marina. Pertanto, anche in una dieta ricca di Omega 6 e 9 è necessario inserire il giusto apporto di Omega 3.


In questo caso, gli integratori Omega 3 sono un’ottima soluzione, in quanto permettono di fornire il giusto apporto all’organismo senza inserire questo alimento nella dieta. 

Gli integratori Omega 3 contengono olio di pesce, olio di krill o alghe e si presentano solitamente sotto forma di capsule molli. 


Conclusione: verso una scelta consapevole per il tuo benessere


Nella nostra guida, abbiamo analizzato l’importanza di un corretto rapporto tra Omega 3, 6 e 9, mettendo in evidenza la carenza di Omega 3 nelle diete occidentali moderne.

L’equilibrio tra queste tre famiglie di acidi grassi si può raggiungere tramite l’alimentazione, oppure utilizzando un integratore.


È sempre consigliabile puntare su integratori di alta qualità, come gli Omega 3 Nutripure, in quanto preparati con olio di alta qualità.

Inoltre, gli Omega 3 Nutripure utilizzano la forma trigliceride (TG), ovvero quella naturale dell’olio di pesce che favorisce un miglior assorbimento da parte dell’organismo, per benefici maggiori.


A differenza degli integratori economici prodotti con forma EE (esteri etilici), gli Omega 3 Nutripure presentano meno rischi di incorrere negli spiacevoli effetti collaterali come il rigurgito.

La certificazione EPAX ottenuta da Nutripure, garantisce l’assenza di metalli pesanti e inquinanti ambientali, tracciabilità e bassa ossidazione.


Fonti :

[1] EFSA Journal - Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to docosahexaenoic acid (DHA) and maintenance of normal (fasting) blood concentrations of triglycerides (ID 533, 691, 3150), protection of blood lipids from oxidative damage (ID 630), contribution to the maintenance or achievement of a normal body weight (ID 629), brain, eye and nerve development (ID 627, 689, 704, 742, 3148, 3151), maintenance of normal brain function (ID 565, 626, 631, 689, 690, 704, 742, 3148, 3151), maintenance of normal vision (ID 627, 632, 743, 3149) and maintenance of normal spermatozoa motility (ID 628) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006

[2] Balk EM, Lichtenstein AH, Chung M, Kupelnick B, Chew P, Lau J. Effects of omega-3 fatty acids on serum markers of cardiovascular disease risk: a systematic review. Atherosclerosis. 2006 Nov;189(1):19-30. doi: 10.1016/j.atherosclerosis.2006.02.012. Epub 2006 Mar 10. PMID: 16530201.

[3] Gao F, Tom E, Rydz C, Cho W, Kolesnikov AV, Sha Y, Papadam A, Jafari S, Joseph A, Ahanchi A, Balalaei Someh Saraei N, Lyon DC, Foik A, Nie Q, Grassmann F, Kefalov VJ, Skowronska-Krawczyk D. Retinal polyunsaturated fatty acid supplementation reverses aging-related vision decline in mice. Sci Transl Med. 2025 Sep 24;17(817):eads5769. doi: 10.1126/scitranslmed.ads5769. Epub 2025 Sep 24. PMID: 40991728.

[4] Ochi E, Tsuchiya Y. Eicosapentaenoic Acid (EPA) and Docosahexaenoic Acid (DHA) in Muscle Damage and Function. Nutrients. 2018 Apr 29;10(5):552. doi: 10.3390/nu10050552. PMID: 29710835; PMCID: PMC5986432.

[5] Simopoulos AP. The importance of the omega-6/omega-3 fatty acid ratio in cardiovascular disease and other chronic diseases. Exp Biol Med (Maywood). 2008 Jun;233(6):674-88. doi: 10.3181/0711-MR-311. Epub 2008 Apr 11. PMID: 18408140.


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