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Probiotici cosa sono e perché sono i custodi della tua salute?

L’essenziale :

  • A cosa servono: i probiotici supportano l’equilibrio del microbiota, migliorano la funzione digestiva e potenziano le difese immunitarie.

  • Benefici principali: contribuiscono a ridurre il gonfiore, contrastano la diarrea e favoriscono l'assorbimento dei nutrienti con evidenze scientifiche consolidate.

  • Dosaggio e durata: l'efficacia si osserva solitamente con l'assunzione di miliardi di UFC al giorno per un ciclo minimo di 4-12 settimane.

  • Quando assumerli: il momento ideale è al mattino a stomaco vuoto, circa 30 minuti prima della colazione, per favorire il passaggio gastrico.

  • Per chi sono indicati: sportivi in fase di recupero, persone soggette a stress intestinale o chiunque desideri sostenere il proprio sistema immunitario.

  • Precauzioni: in caso di patologie croniche o stati di immunodeficienza, è fondamentale consultare il medico prima dell'integrazione.

Spesso pensiamo al corpo come a un’unica entità: noi stessi.

La verità è che noi esseri umani siamo più simili a una complessa e affascinante colonia.

All’interno del nostro intestino vi sono trilioni di microrganismi: un ecosistema invisibile che pesa quasi due chili e che influenza ogni aspetto della nostra vitalità. La salute intestinale, infatti, ha un ruolo decisivo nel determinare non solo la qualità della nostra digestione, ma anche la forza del nostro sistema immunitario e persino la nostra lucidità mentale (Cryan & Dinan, 2012) [1].


In questo scenario, i probiotici sono i batteri buoni incaricati di mantenere la pace e l'equilibrio in questo ambiente costantemente messo alla prova da stress, alimentazione moderna e farmaci. I probiotici possono essere di due tipi:


  • Naturali: si trovano comunemente negli alimenti fermentati. Questi prodotti subiscono un processo in cui i batteri convertono gli zuccheri in acidi o alcol, creando un ambiente ricco di microrganismi vivi.

  • Integratori: rappresentano una soluzione tecnica e concentrata, necessaria quando l’alimentazione non basta o si hanno obiettivi specifici. Introducono particolari ceppi selezionati per colonizzare l'intestino e ripristinare l'equilibrio della flora.

Capire cosa sono i probiotici cosa sono significa comprendere come supportare attivamente la nostra resilienza biologica (Hill et al. 2014) [2]. Somministrati in quantità adeguate, questi microrganismi vivi colonizzano il tratto digerente e posso contribuire al riequilibrio (eubiosi) dove regna il caos (disbiosi).

La scienza dietro i probiotici: come funzionano?


Per capire l'azione di questi microrganismi, dobbiamo guardare sotto la superficie. I probiotici non si limitano a transitare nel nostro intestino, ma svolgono un lavoro biochimico instancabile attraverso tre meccanismi chiave:


  • Ricolonizzazione e difesa: i batteri buoni occupano i siti di legame sulle pareti intestinali, sottraendo spazio e nutrimento ai batteri patogeni. È una competizione vitale per mantenere l'integrità dell'ecosistema.

  • Possono contribuire al mantenimento della funzione della barriera intestinale: i probiotici stimolano la produzione di proteine che sigillano le "giunzioni" tra le cellule epiteliali. Questo processo è fondamentale per evitare il fenomeno dell'intestino poroso, impedendo a tossine di passare nel sangue (Gotteland et al. 2006) [4]. 
  • Contribuiscono indirettamente alla produzione di SCFA: attraverso la fermentazione, i probiotici producono acidi grassi a catena corta come il butirrato, fonte energetica per il colon e potente antinfiammatorio sistemico (Rios-Covian et al. 2016) [5].

Nota dell'esperto. 


Immagina il tuo microbiota come una foresta pluviale: la sua forza risiede nella biodiversità. I probiotici aiutano a preservare la ricchezza della flora, contrastando la proliferazione di microrganismi patogeni e favorendo benefici concreti alla salute globale (Guarner et al. 2003) [3].


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Pre e Probiotici


I probiotici contribuiscono all’equilibrio della flora intestinale (microbiota), il nostro “secondo cervello”.


Microbiota e Probiotici: un legame indissolubile


Il microbiota intestinale è un organo a tutti gli effetti. Quando vive in uno stato di equilibrio, chiamato eubiosi, il nostro corpo funziona come una macchina perfetta. Fattori come stress, dieta povera di fibre o l'uso di farmaci possono alterare questa armonia, portando alla disbiosi.

In questo stato di squilibrio, la flora batterica si indebolisce, lasciando campo libero a infiammazioni e disturbi digestivi. I sintomi più comuni della disbiosi comprendono:

  • Gonfiore.

  • Meteorismo.

  • Stipsi.

  • Diarrea.

  • Affaticamento.

  • Infiammazione.

L'integrazione di probiotici interviene proprio qui: agisce come un rinforzo esterno per ripristinare l'equilibrio del microbiota e supportare le funzioni vitali.

Probiotici, Prebiotici e Simbiotici: facciamo chiarezza


Spesso si fa confusione tra questi termini: probiotici, prebiotici, simbiotici. La distinzione è fondamentale per capire come alcuni elementi interagiscano con il nostro corpo e, quindi, per assumerli nel modo giusto.


Per massimizzare gli effetti positivi sulla salute, è utile conoscere questo trio del benessere:

  • Probiotici: sono gli organismi vivi e attivi. Questi microrganismi, se assunti in quantità adeguate, esercitano un effetto benefico diretto sulla salute dell'ospite (Hill et al. 2014) [7].

  • Prebiotici: non sono esseri viventi, ma fibre organiche non digeribili (come l'inulina). Rappresentano il carburante per i probiotici, favorendo selettivamente la crescita del microbiota (Gibson et al. 2017) [8].

  • Simbiotici: sono prodotti che combinano entrambi per un'azione sinergica. L'unione aiuta il probiotico a sopravvivere e colonizzare l'intestino in modo molto più efficace.

Probiotici, prebiotici e simbiotici: qual è la differenza?

Questi tre termini sono spesso confusi, ma indicano elementi diversi che possono contribuire all’equilibrio del microbiota intestinale.

Termine Definizione Funzione principale
Probiotici Batteri vivi
Microrganismi vivi, come specifici ceppi selezionati, assunti in quantità adeguate.
Favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, chiamato anche eubiosi.
Prebiotici Fibre nutritive
Fibre non digeribili, come l’inulina, che nutrono i batteri benefici.
Favoriscono la crescita e l’attività dei microrganismi utili già presenti nell’intestino.
Simbiotici Mix mirato
Combinazione di probiotici e prebiotici nella stessa formulazione.
Uniscono l’apporto di microrganismi vivi al nutrimento utile per sostenerne l’attività.

Per il comfort digestivo, è importante scegliere ceppi documentati e una formula adatta alle proprie esigenze individuali.


Dove si trovano i probiotici?


Ma come si devono assumere i probiotici? Quasi tutti ignorano che la salute dell'intestino inizia a tavola: non tanto per i cibi che evitiamo di mangiare, ma per quelli che mangiamo e che sono naturalmente ricchi di batteri buoni.

Per arricchire il proprio organismo di questi alleati, possiamo quindi agire su due fronti: la tavola e l'integrazione specifica.


Alimenti fermentati 

La natura offre diversi cibi che contengono naturalmente fermenti lattici e lieviti.

Inserirli nella dieta è un'ottima abitudine per il mantenimento dell'equilibrio intestinale:

  • Yogurt e Kefir: tra le fonti più note per la ricchezza di lattobacilli.

  • Kombucha: un tè fermentato che apporta microrganismi e antiossidanti.

  • Crauti e Miso: derivati vegetali che supportano attivamente la flora batterica.

Integrazione mirata

Nonostante una dieta corretta, ci sono situazioni in cui l'apporto tramite il solo cibo non è sufficiente.

L'integrazione diventa preziosa in caso di:

  • Terapie antibiotiche: per prevenire la diarrea associata e ricostruire il microbiota danneggiato dai farmaci.

  • Viaggi all'estero: per proteggere il tratto digerente da batteri estranei.

  • Disturbi cronici: come la sindrome dell'intestino irritabile o il gonfiore addominale ricorrente.

Alimenti fermentati e microrganismi: tabella comparativa

Gli alimenti fermentati possono apportare microrganismi vivi o derivati della fermentazione, con effetti diversi su digestione, microbiota e qualità nutrizionale.

Alimento Tipo di microrganismi Beneficio principale
Kefir di latte Lattobacilli e lieviti Elevata varietà di ceppi fermentativi, utile per diversificare l’apporto di microrganismi.
Yogurt greco L. bulgaricus e S. thermophilus Supporto alla digestione del lattosio grazie ai fermenti lattici presenti.
Kimchi e crauti Lactobacillus plantarum Apporto di fibre e microrganismi fermentativi, utili nel contesto di un’alimentazione varia.
Tempeh Rhizopus oligosporus Fonte di proteine vegetali fermentate, generalmente più digeribili rispetto alla soia non fermentata.
Natto Bacillus subtilis Fonte di vitamina K2, coinvolta nel normale metabolismo osseo.
Pane con lievito madre Ceppi selvaggi pre-cottura La fermentazione può migliorare la digeribilità e ridurre alcuni fitati prima della cottura.

La presenza di microrganismi vivi dipende dal tipo di alimento, dalla pastorizzazione, dalla conservazione e dalla cottura.

Ceppi probiotici: quale scegliere in base all’obiettivo

Ogni ceppo probiotico può avere un’azione specifica: la scelta dipende dall’obiettivo di benessere intestinale e dalla formulazione complessiva.

Obiettivo Ceppo consigliato Azione principale
Comfort digestivo L. plantarum Può contribuire a ridurre gas e gonfiore nel contesto di un microbiota equilibrato.
Metabolismo L. gasseri Supporto al metabolismo e alla gestione dell’equilibrio corporeo, insieme a dieta e stile di vita adeguati.
Immunità L. rhamnosus Supporto alla funzione di barriera intestinale, collegata al normale equilibrio immunitario.
Equilibrio generale B. lactis Aiuta a sostenere regolarità intestinale e benessere digestivo quotidiano.

L’efficacia dei probiotici dipende dal ceppo specifico, dal dosaggio, dalla durata di assunzione e dalla stabilità della formula.

Come scegliere i probiotici? Alcuni consigli


Non tutti gli integratori sono uguali. Per assicurarsi un prodotto davvero efficace, secondo gli standard di rigore Nutripure, bisogna verificare tre parametri fondamentali:

  1. Miliardi di UFC alla scadenza: il numero di Unità Formanti Colonia (UFC) deve essere garantito fino alla fine del periodo di conservazione, non solo al momento della produzione.

  2. Protezione gastrica: i batteri sono sensibili all'acidità. È essenziale l'utilizzo di capsule gastroresistenti (come le DR Caps®) che proteggano il contenuto affinché arrivi vivo nell'intestino.

Specificità dei ceppi: un buon prodotto indica chiaramente il codice del ceppo (es. Lactobacillus rhamnosus GG), garantendo che quella specifica famiglia batterica sia stata validata da studi clinici.


Nota dell'esperto: 


Sapevi che circa l'80% delle cellule del sistema immunitario risiede proprio nell'intestino? Supportare il microbiota con i giusti probiotici non serve solo a digerire meglio, ma è una vera e propria strategia di difesa per proteggere l'intero organismo dalle aggressioni esterne (Vighi et al. 2008) [6].


La proposta Nutripure: probiotici multiceppo e tecnologia DR Caps®


La scelta di Nutripure si fonda sulla filosofia del rigore scientifico: per questo non troverai i classici flaconcini da banco nel nostro catalogo. Molti si chiedono se i comuni liquidi siano equivalenti a un probiotico professionale, ma la risposta risiede nella stabilità dei microrganismi.


A differenza dei prodotti in forma liquida, che possono degradarsi rapidamente, le capsule Nutripure garantiscono che la quantità di batteri rimanga viva e attiva fino alla data di scadenza.

Ogni capsula contiene 10 miliardi di CFU di origine francese, garantendo una quantità ottimale di microrganismi vivi:

  • Lactobacillus helveticus (Lafti® L10 & Rosell®-52): pilastri per l'equilibrio della flora, supportano attivamente il sistema immunitario.

  • Bifidobacterium longum (Rosell®-175): uno dei ceppi più studiati per la salute intestinale.

  • Bifidobacterium bifidum (Rosell®-71): utile per mantenere la regolarità e contrastare disturbi comuni come la diarrea.

  • Lactobacillus rhamnosus (GG): il ceppo per le difese immunitarie e la salute della pelle, ideale per supportare l'organismo nei periodi di stress.

  • Lactobacillus paracasei (Lafti® L26): potenzia la risposta immunitaria e migliora la tolleranza digestiva.

La formula è arricchita con Inulina di cicoria e FOS (Frutto-Oligosaccaridi), che fungono da nutrimento per questi batteri buoni, e sono presenti vitamine B8 e B12 per il metabolismo energetico.

Benefici attestati da diversi studi, tra cui: Tompkins et al. 2011, [9], Messaoudi et al. 2011 [10] e Clancy et al. 2006 [11].


Utilizziamo esclusivamente capsule gastroresistenti DR Caps®, l'unica tecnologia in grado di proteggere il contenuto dall'acidità dello stomaco, garantendo un rilascio mirato nell'intestino.

Scopri i prodotti pre e probiotici Nutripure. 


Se stai valutando un'integrazione, sapere come scegliere il probiotico più adatto alle tue esigenze può fare la differenza tra un prodotto efficace e uno che non arriva mai a destinazione.

Fonti


[1] Kaila, M., Isosauri, E., Saxelin, M., Arvilommi, H., Isolauri, E. 1992 - Viability of probiotics in the upper gastrointestinal tract. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition.

[2] Cryan, J. F., Dinan, T. G. 2012 - Mind-altering microorganisms: the impact of the gut microbiota on brain and behaviour. Nature Reviews Neuroscience.

[3] Guarner, F., Malagelada, J. R. 2003 - Gut flora in health and disease. The Lancet.

[4] Tompkins, T. A., Mainville, I., Arcand, Y. 2011 - The impact of meals on a probiotic capacity to survive gastrointestinal transit. Beneficial Microbes.

[5] Hill, C., Guarner, F., Reid, G., Gibson, G. R., Merenstein, D. J., Pot, B., Morelli, L., Canani, R. B., Flint, H. J., Salminen, S., Calder, P. C., Sanders, M. E. 2014 - Expert consensus document. The International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics consensus statement on the scope and appropriate use of the term probiotic. Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology.

[6] Vighi, G., Marcucci, F., Sensi, L., Di Cara, G., Frati, F. 2008 - Allergy and the gastrointestinal system. Clinical and Experimental Immunology.

[7] Sanders, M. E. 2008 - Probiotics: Definition, Sources, Selection, and Uses. Clinical Infectious Diseases.

[8] Gibson, G. R., Hutkins, R., Sanders, M. E., Prescott, S. L., Reimer, R. A., Salminen, S. J., Scott, K., Stanton, C., Swanson, K. S., Cani, P. D., Verbeke, K., Reid, G. 2017 - Expert consensus document: The International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics (ISAPP) consensus statement on the definition and scope of prebiotics. Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology.

[9] Gotteland, M., Cruchet, S., Verbeke, S. 2006 - Modulation of intestinal barrier function by probiotics and prebiotics. British Journal of Nutrition.

[10] Rios-Covian, D., et al. 2016 - Intestinal Short Chain Fatty Acids and their Link with Diet and Health. Frontiers in Microbiology.

[11] Anderson, R. C., et al. 2010 - Mechanisms by which probiotics potentially reduce the risk of cancer. Nutrition and Cancer.

[12] Messaoudi, M., Lalonde, R., Violle, N., Javelot, H., Desor, D., Nejdi, A., Bisson, J. F., Rougeot, C., Pichelin, M., Cazaubiel, M., Cazaubiel, J. M. 2011 - Assessment of psychotropic-like properties of a probiotic formulation (Lactobacillus helveticus R0052 and Bifidobacterium longum R0175) in rats and human subjects. British Journal of Nutrition.

[13] Clancy, R. L., Gleeson, M., Cox, A., Callister, R., Dorrington, M., McDonald, C., Pang, G. 2006 - Effects of 4 weeks of probiotic surface antigen on innate and adaptive immunity in elite athletes. British Journal of Sports Medicine.


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