Vai al contenuto

Creatina pre o post workout: cosa dicono gli studi sul timing

ragazzo e ragazza in abbigliamento sportivo si allenano con i manubri in palestra

Riassunto: 

  • La creatina aumenta le riserve di creatina e fosfocreatina, sostenendo soprattutto forza, potenza e prestazioni negli sforzi ad alta intensità; non agisce come uno stimolante immediato.

  • L'assunzione quotidiana è più importante del timing: 3-5 g di creatina monoidrato al giorno sono generalmente sufficienti e non è obbligatoria una fase di carico.

  • Il post workout è pratico soprattutto se viene associato al pasto di recovery, ma non è stato dimostrato come universalmente superiore al pre workout.

  • Assumerla insieme a un carboidrato o una proteina può aumentare la ritenzione di creatina in alcuni protocolli, ma questa associazione non è necessaria per ottenere i benefici della supplementazione.

  • Nei giorni di riposo è importante continuare ad assumerla per mantenere nel tempo elevate le riserve; può essere presa in un pasto per facilitarne il consumo regolare.

  • La creatina Creapure®, prodotta in Germania, rappresenta per Nutripure una scelta orientata alla purezza e alla qualità degli ingredienti; la creatina aumenta principalmente l'acqua intracellulare muscolare e non va confusa con una generica ritenzione idrica.

Qual è il timing migliore per assumere la creatina è una delle domande più frequenti tra chi si allena con regolarità. Prima dell'allenamento per avere più energia? Dopo per favorire il recupero? Oppure nel contesto di un pasto per migliorarne l'assimilazione?


La risposta è meno legata all'orologio di quanto si potrebbe pensare. La creatina non funziona come uno stimolante da assumere a pochi minuti dall'esercizio: non produce un'immediata sensazione di energia paragonabile alla caffeina e non è necessario prenderla esattamente prima di iniziare l'allenamento. Il principale effetto dell’integrazione deriva dall'aumento progressivo delle riserve di creatina e fosfocreatina all'interno dei muscoli, ottenuto attraverso un consumo regolare nel tempo [1].


Questo meccanismo è fondamentale per capire perché il timing conta meno della costanza. Con una dose quotidiana di circa 3-5 g di creatina monoidrato, i depositi aumentano progressivamente e possono raggiungere livelli elevati di saturazione nell'arco di circa 3-4 settimane. Una fase di carico, generalmente intorno a 20 g al giorno suddivisi in più dosi per 5-7 giorni, permette invece di accelerare questo processo [2]. Una volta aumentate le riserve muscolari, la creatina può contribuire a sostenere la rigenerazione dell'adenosina trifosfato negli sforzi brevi e ad alta intensità. È questo il motivo per cui viene studiata soprattutto negli esercizi che richiedono forza, potenza e ripetute contrazioni intense.


Alcuni studi hanno poi confrontato l’ingestione prima e dopo l'allenamento, ipotizzando che il periodo successivo allo sforzo possa favorire l'utilizzo della creatina insieme al pasto principale. Nel complesso, le evidenze disponibili non mostrano un vantaggio consistente del post-workout rispetto al pre-workout. Per la maggior parte delle persone, la regolarità dell'assunzione quotidiana è più importante dell'orario preciso.


Prodotto correlato:

Creatina Creapure®

Creatina monoidrato: il carburante naturale per le prestazioni muscolari. La creatina è l'integratore sportivo più studiato, riconosciuto per il suo effetto migliorativo sulle prestazioni fisiche durante sforzi intensi e ripetuti.


Come funziona la creatina nel muscolo? Saturazione vs effetto acuto


Per capire quando assumere la creatina è necessario partire da un punto fondamentale: non è la singola dose presa poco prima dell'allenamento a determinare l'effetto dell’integrazione, ma la quantità di creatina disponibile nel muscolo nel corso del tempo. L'integrazione quotidiana aumenta progressivamente le riserve di creatina e fosfocreatina, consentendo di rispondere meglio agli sforzi brevi e intensi.


Il sistema del fosfageno: come la creatina rigenera l'adenosina trifosfato


Durante un esercizio esplosivo, come uno sprint, un salto o una serie pesante di sollevamento, il muscolo ha bisogno di produrre ATP molto rapidamente. L'ATP è la molecola che fornisce direttamente l'energia necessaria alla contrazione muscolare, ma le sue riserve immediate sono limitate.


Qui entra in gioco la fosfocreatina (PCr). Se l'ATP viene utilizzato, si trasforma in ADP. La fosfocreatina può quindi trasferire rapidamente il proprio gruppo fosfato all'ADP, contribuendo a rigenerare ATP. Questo sistema, chiamato sistema dei fosfageni o ATP-PCr, è particolarmente importante nei primi secondi degli sforzi ad alta intensità, nei quali la richiesta energetica supera la velocità con cui gli altri sistemi metabolici riescono a fornire ATP.


Aumentando la disponibilità di creatina attraverso l'integrazione, aumenta anche la quantità di fosfocreatina che il muscolo può utilizzare per sostenere questo processo. È uno dei principali meccanismi attraverso cui la creatina può contribuire nel tempo a migliorare forza, potenza e capacità di sostenere allenamenti ad alta intensità [3].


Il concetto di saturazione: perché servono giorni di assunzione 


La creatina non deve quindi essere considerata un integratore ad azione immediata. Una dose assunta pochi minuti prima dell'esercizio non aumenta istantaneamente le riserve di fosfocreatina e non produce un effetto paragonabile a quello di uno stimolante.


Con un'assunzione quotidiana di circa 3–5 g di creatina monoidrato, le concentrazioni muscolari aumentano progressivamente nell'arco di alcune settimane. L'entità dell'aumento varia tra individui e dipende anche dai livelli iniziali di creatina muscolare. Una fase di carico, invece, può accelerare questo processo: protocolli di circa 20 g al giorno, suddivisi in più assunzioni per 5-7 giorni, sono stati utilizzati per aumentare più rapidamente le riserve muscolari [4].


Questo spiega perché il momento preciso della giornata è secondario rispetto alla regolarità. Una volta raggiunta una buona saturazione, l'obiettivo dell'assunzione giornaliera è mantenere elevate le riserve muscolari.


La questione del timing rimane comunque interessante. L'esercizio aumenta il flusso sanguigno muscolare e alcuni meccanismi legati all'insulina potrebbero teoricamente favorire il trasporto della creatina nelle cellule. Tuttavia, queste ipotesi non sono sufficienti per stabilire un momento universalmente migliore. Un trial del 2021 ha confrontato direttamente 5 g di creatina assunti entro un'ora prima oppure entro un'ora dopo l'allenamento. Dopo dieci settimane, entrambi i gruppi hanno ottenuto miglioramenti, ma il momento dell'assunzione non ha prodotto differenze significative nella massa magra, nella forza o nella composizione corporea [4].


Creatina PRE Workout: vantaggi e limiti


giovane ragazza seduta su un tappetino da yoga in giardino tiene in mano uno shaker con creatina pre workout

Assumere la creatina prima dell’allenamento può essere innanzitutto comodo: inserirla nella bevanda o nello shake abituale permette di collegare l’integrazione a una routine già consolidata, facilitando la regolarità dell’assunzione.


C’è poi un possibile interesse legato al contesto nutrizionale del pasto pre-allenamento. Quando la creatina viene assunta insieme a carboidrati o carboidrati e proteine, la risposta insulinica può favorirne la captazione da parte del muscolo. Questo meccanismo è stato osservato soprattutto quando l'apporto di carboidrati è sufficiente e rappresenta un possibile vantaggio dell'associazione con un pasto, più che del semplice fatto di assumerla prima dell'esercizio [5].


Un altro elemento riguarda l’idratazione. La creatina favorisce un aumento dell'acqua intracellulare muscolare, per cui è opportuno arrivare all'allenamento adeguatamente idratati e accompagnare l'assunzione con acqua. Questo è particolarmente importante durante sessioni lunghe, intense o svolte in ambienti caldi, dove la sudorazione aumenta. È però importante distinguere questo aspetto dalla disidratazione: le evidenze disponibili non indicano che la creatina aumenti il rischio di disidratazione o di problemi legati alla termoregolazione [6].


Creatina POST Workout: perché può essere una scelta strategica?


Il periodo successivo all’allenamento presenta alcune caratteristiche fisiologiche che hanno portato a ipotizzare un possibile vantaggio nell’assumere la creatina in questa fase. Durante l’esercizio, infatti, la contrazione muscolare aumenta il flusso sanguigno verso i muscoli, creando un ambiente teoricamente favorevole al trasporto dei nutrienti, un fenomeno chiamato iperemia.


Un secondo elemento riguarda il pasto di recupero. La creatina può essere assunta insieme a carboidrati o a una combinazione di carboidrati e proteine: diversi studi hanno osservato che questa associazione aumenta la ritenzione e l'accumulo di creatina nel muscolo rispetto alla creatina assunta da sola. Il meccanismo sembra essere collegato, almeno in parte, alla risposta insulinica e all'attività dei sistemi di trasporto coinvolti nell'ingresso della creatina nella fibra muscolare [5].


È però importante non trasformare questo meccanismo in una certezza sul timing. Il trasportatore della creatina CreaT1, infatti, è responsabile dell'ingresso della creatina nella cellula muscolare, mentre l'insulina può favorire alcuni processi che ne sostengono l'accumulo. Questo significa che associare la creatina al pasto post-allenamento, per esempio con una fonte di proteine e carboidrati, rappresenta una strategia fisiologicamente plausibile, ma non è stato dimostrato che renda necessariamente il post-workout superiore al pre workout.


Un trial del 2022 ha confrontato proprio 5 g di creatina assunti entro un'ora prima oppure entro un'ora dopo l'esercizio, insieme a 25 g di whey protein isolate e 25 g di carboidrati. Dopo otto settimane, entrambi i gruppi hanno ottenuto adattamenti positivi, senza differenze significative attribuibili al momento di assunzione [7].


Per questo, più che parlare di un vero e proprio “effetto spugna” del muscolo, è più corretto considerare il post workout una finestra pratica nella quale combinare creatina, proteine e carboidrati all'interno del pasto di recupero. La scelta può essere particolarmente comoda per chi assume già uno shake dopo l'attività.


Come e quando prendere la creatina nei giorni di riposo?


Nei giorni in cui non ci si allena, la creatina continua a essere utile per mantenere elevate le riserve muscolari. Non è infatti necessario assumere l'integratore soltanto quando si svolge attività fisica: l'obiettivo dell'integrazione quotidiana è mantenere nel tempo una concentrazione elevata di creatina all'interno dei muscoli.


Per questo motivo, saltare occasionalmente una dose non compromette i risultati, ma interrompere frequentemente l'assunzione rende più difficile mantenere una routine costante. Dopo aver raggiunto la saturazione, i livelli muscolari di creatina diminuiscono infatti gradualmente, non nell'arco di poche ore. Non esiste quindi un motivo per raddoppiare la dose il giorno successivo per compensare una dimenticanza.


Nei giorni di riposo non esiste un momento obbligatorio in cui assumere la creatina. Può essere presa a colazione, durante il pranzo oppure insieme a qualsiasi altro pasto che renda più semplice ricordarla. 


Creatina pre workout vs post workout


Quando assumere il prodotto: PRE vs POST Workout

Criterio fisiologico Assunzione PRE Workout Assunzione POST Workout
Azione energetica immediata Non significativa: non agisce come stimolante acuto. Approccio consigliato
Non significativa: azione indiretta sul ripristino in vista dell'allenamento successivo.
Veicolazione nei muscoli Moderata Massima
Favorita dall'iperemia e dalla sensibilità insulinica.
Sinergia con i carboidrati Rischio di appesantimento prima dello sforzo Ottimale
Perfetta combinazione con lo shake di recupero.
Tolleranza digestiva Possibile fastidio gastrico sotto sforzo se non ben diluita Eccellente
Assunta durante la fase di riposo post-sforzo.
In sintesi: l'assunzione post workout è presentata come l'opzione consigliata da Nutripure, in particolare per favorire la récupération et optimiser la synergie avec les glucides.

La qualità prima di tutto: perché scegliere il brevetto Creapure®?


La qualità della materia prima è un aspetto importante da considerare quando si sceglie un integratore di creatina. Durante la produzione della creatina possono formarsi sottoprodotti o impurità, motivo per cui la qualità della materia prima, i controlli analitici e la tracciabilità rappresentano criteri utili nella scelta del prodotto.


La creatina Creapure® utilizzata da Nutripure si distingue per l'elevato livello di purezza della materia prima e per gli standard di produzione e controllo associati al marchio Creapure®. L'obiettivo è ottenere una creatina monoidrato altamente pura, limitando la presenza di sottoprodotti derivanti dai processi di lavorazione. La creatina può aumentare l'acqua corporea, in particolare in relazione al suo accumulo nel muscolo, ma non è corretto presentare una specifica materia prima come capace di garantire esclusivamente idratazione intracellulare. Una granulometria fine può facilitare la dispersione della creatina monoidrato in acqua e rendere l'assunzione quotidiana più pratica


Si possono assumere creatina e carnitina insieme? 


Creatina e L-carnitina si possono assumere nello stesso protocollo perché agiscono su vie metaboliche differenti e potenzialmente complementari. La creatina sostiene soprattutto la disponibilità di fosfocreatina e la capacità di eseguire sforzi ad alta intensità, mentre la L-carnitina partecipa al trasporto degli acidi grassi nei mitocondri. L'associazione può quindi rivelarsi particolarmente interessante in una fase di ricomposizione corporea. 


Al tempo stesso, l'insulina può favorire l'ingresso della creatina nel muscolo e alcuni studi hanno mostrato che la combinazione con carboidrati può aumentarne l’assorbimento. Per la carnitina, invece, l'insulina sembra avere un ruolo nel trasporto della carnitina dal sangue al muscolo, soprattutto in presenza di un'assunzione prolungata associata a carboidrati e proteine [17]. 


Fonti:


[1] Kreider, R.B., Stout, J.R. Creatine in Health and Disease. Nutrients, 2021. 
[2] Bemben, M.G., Lamont, H.S. Creatine supplementation and exercise performance: recent findings. Sports Med, 2005.
[3] Hall, M., Trojian, T.H. Creatine supplementation. Curr Sports Med Rep, 2013. 
[4] Ribeiro, F., et al. Timing of Creatine Supplementation around Exercise: A Real Concern? Nutrients, 2021.
[5] Steenge, G.R., et al. Protein- and carbohydrate-induced augmentation of whole body creatine retention in humans. J Appl Physiology, 2000.
[6] Kreider R.B. et al. Common questions and misconceptions about creatine supplementation: what does the scientific evidence really show? Journal of the International Society of Sports Nutrition, 2022. 
[7] Dinan N.E., et al. Effects of creatine monohydrate timing on resistance training adaptations and body composition after 8 weeks in male and female collegiate athletes. Frontiers in Sports and Active Living, 2022. [1] Kreider, R.B., Stout, J.R. Creatine in Health and Disease. Nutrients, 2021. 

Articolo precedente Articolo successivo