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Ortica proprietà: la guida scientifica ai benefici dello zolfo e del silicio vegetale

Riassunto


  • Le foglie di ortica sono interessanti per il loro contenuto di silicio, ferro e flavonoidi, mentre le radici sono tradizionalmente impiegate per la prostata e le vie urinarie.

  • Le evidenze disponibili suggeriscono un possibile ruolo dell’estratto di ortica nel supporto della funzionalità articolare e nella fisiologica risposta infiammatoria, favorendo l'elasticità e contrastando l'usura sportiva o l'invecchiamento.

  • Gli estratti standardizzati di Urtica dioica, come l’ortica in polvere Nutripure, sono generalmente preferibili alle semplici tisane, perché permettono un apporto più controllato dei principi attivi della pianta.

  • L’ortica si associa spesso a nutrienti come vitamina C e/o ferro.

  • Grazie all’eccezionale contenuto di ferro non eme e silicio, lavora in perfetta sinergia con i ricostruttori della cartilagine (come Arthropure) e i complessi multinutrienti per capelli e unghie.

  • L’assunzione deve rispettare le indicazioni del prodotto; è consigliato chiedere il parere di un medico in caso di gravidanza, allattamento o utilizzo di farmaci diuretici e anticoagulanti.

ortica proprietà

Spesso considerata soltanto un’erba infestante per il suo caratteristico effetto urticante, l’ortica (Urtica dioica) è in realtà una pianta utilizzata da secoli nella tradizione alimentare e fitoterapica per l’interessante profilo nutrizionale. Una volta lavorate, le sue foglie rivelano una composizione ricca di vitamine, minerali e composti vegetali bioattivi.


Tra questi, particolarmente interessante è la presenza di silicio vegetale, un minerale che partecipa alla struttura del tessuto connettivo, e potrebbe contribuire ai processi di sintesi del collagene e dell’elastina, componenti fondamentali per mantenere elasticità e resistenza dei tessuti, così come quella dello zolfo, un componente essenziale di aminoacidi come cisteina e metionina.Tuttavia, il ruolo specifico del silicio apportato dall'ortica è ancora oggetto di studio.


Le foglie apportano anche ferro, calcio, magnesio, vitamina C, vitamina K e polifenoli, una combinazione di nutrienti che rende questa pianta particolarmente interessante per sostenere la salute delle articolazioni, dei capelli e della pelle, oltre al normale equilibrio minerale dell'organismo [1]. Le radici, invece, contengono principalmente fitosteroli come il beta-sitosterolo, studiati soprattutto nell’ambito del benessere maschile. 

Proprietà delle foglie di ortica vs proprietà delle radici


Dal punto di vista fitoterapico, foglie e radici presentano una composizione differente e vengono impiegate per obiettivi specifici. Per questo motivo, nella scelta di un estratto o di un prodotto è importante verificare quale parte della pianta è stata utilizzata.


Proprietà delle foglie di ortica


Le foglie dell'Urtica dioica sono particolarmente ricche di minerali, vitamine, flavonoidi e silicio vegetale. Grazie a questa composizione, sono tradizionalmente impiegate per favorire la fisiologica diuresi e l'eliminazione dei liquidi in eccesso, oltre a contribuire all'apporto di minerali nell'ambito di un'alimentazione equilibrata. Il loro contenuto di silicio e composti solforati li rende inoltre interessanti per il mantenimento della normale struttura dei capelli, della pelle, delle unghie e delle cartilagini, tessuti caratterizzati da un elevato contenuto di collagene e cheratina. Infine, le foglie della pianta esercitano anche una nota azione depurativa, legata soprattutto al supporto della funzione renale e all'aumento della diuresi, piuttosto che a un generico effetto "detox" [2].


Proprietà delle radici di ortica


Le radici hanno invece una composizione fitochimica diversa e sono caratterizzate dalla presenza di fitosteroli, in particolare beta-sitosterolo, lignani e polisaccaridi. Per questo motivo vengono utilizzate soprattutto negli integratori destinati al benessere maschile. Diversi studi suggeriscono infatti che l'estratto di radice di ortica possa contribuire ad alleviare i sintomi delle basse vie urinarie associati all'ipertrofia prostatica benigna (IPB), probabilmente attraverso un'azione sulla modulazione del metabolismo degli androgeni e dei processi infiammatori locali [3]. 


Proprietà delle radici di ortica

I principali benefici dell'ortica per la salute



L'Urtica dioica è una delle piante medicinali più studiate in ambito fitoterapico. Le ricerche disponibili suggeriscono che la sinergia tra i composti bioattivi contenuti nella pianta possa sostenere diverse funzioni dell'organismo, con evidenze particolarmente interessanti per le articolazioni, i capelli e la promozione della fisiologica diuresi.


1. Benessere e flessibilità delle articolazioni


Studi in vitro hanno evidenziato che alcuni componenti presenti nelle foglie dell’Urtica dioica possono modulare l’attività della 5-lipossigenasi (5-LOX), un enzima coinvolto nella sintesi dei leucotrieni, mediatori lipidici implicati nei processi infiammatori. Questo meccanismo potrebbe contribuire a limitare la produzione di molecole associate alla risposta infiammatoria, sostenendo il comfort e la mobilità articolare [4]. 


Un ulteriore elemento di interesse è il contenuto di silicio vegetale, un oligoelemento coinvolto nella formazione della matrice extracellulare. Il silicio è coinvolto nella fisiologia del tessuto connettivo e potrebbe contribuire ai processi di formazione e organizzazione del collagene, favorendo la formazione dei legami crociati tra le fibre collageniche, un meccanismo importante per la resistenza e l’organizzazione del tessuto connettivo presente in cartilagini, tendini e legamenti [2].


2. Rinforzo dei capelli e contrasto alla caduta

Rinforzo dei capelli e contrasto alla caduta

Le foglie di Urtica dioica contengono zinco, minerale essenziale per numerosi processi cellulari, tra cui la proliferazione delle cellule del follicolo e il mantenimento dell’integrità dei tessuti di pelle e capelli. 


Oltre al ruolo dei minerali, l’interesse rivolto alle ortiche per il benessere dei capelli è legato anche alla presenza di composti solforati, coinvolti nella formazione della cheratina. La fibra capillare è costituita principalmente da questa proteina strutturale, la cui stabilità dipende dalla presenza di legami disolfuro tra le molecole di cisteina. Un apporto adeguato di nutrienti coinvolti nella sintesi proteica può quindi contribuire al mantenimento della normale struttura del capello.


Al tempo stesso, il ciclo del capello è un processo dinamico influenzato da numerosi fattori, tra cui genetica, equilibrio ormonale, stress ossidativo e disponibilità di micronutrienti. Per questo motivo, l’utilizzo di estratti vegetali come l’ortica deve essere considerato all’interno di un approccio globale che includa una dieta equilibrata e un adeguato apporto di vitamine e minerali.

Per quanto riguarda la caduta dei capelli di origine androgenetica, alcuni studi sperimentali suggeriscono che estratti di ortica, soprattutto ottenuti dalle radici, possano modulare l’attività della 5-alfa-reduttasi, l’enzima responsabile della conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT). Un’eccessiva sensibilità del follicolo al DHT è infatti uno dei meccanismi coinvolti nella miniaturizzazione progressiva del capello tipica di questa condizione. Tuttavia, le evidenze cliniche nell’uomo rimangono ancora limitate e l’ortica deve essere considerata un supporto nutrizionale, non un trattamento farmacologico [5].


3. Azione drenante, diuresi e disintossicazione


Le proprietà drenanti dell’ortica sono principalmente legate alla sua azione diuretica, attribuita ai composti bioattivi presenti soprattutto nelle foglie, tra cui flavonoidi, minerali e acidi organici, che favoriscono la fisiologica eliminazione dei liquidi attraverso l’aumento del flusso urinario, supportando l'attività dei reni senza alterare l'equilibrio degli elettroliti.


L’ortica è stata inoltre studiata per il suo possibile ruolo nel favorire l’eliminazione di alcuni metaboliti, tra cui l’acido urico, attraverso le urine. Tuttavia, le evidenze disponibili supportano principalmente un’azione di mantenimento della normale funzionalità urinaria, più che un effetto terapeutico su condizioni caratterizzate da accumulo di questo acido [6].

L’ortica viene inoltre tradizionalmente descritta per una possibile azione colagoga, termine che indica la capacità di favorire il flusso della bile e il corretto funzionamento dell’attività epatica [7]. Questi effetti risultano ancora più interessanti se associati a un’adeguata idratazione e a uno stile di vita equilibrato, che favoriscano i naturali processi di eliminazione delle scorie da parte dell’organismo.


La sinergia ottimale: come potenziare gli effetti dell'ortica


L’ortica può essere inserita all’interno di protocolli nutrizionali mirati, in cui diversi nutrienti lavorano su aspetti complementari del benessere dell’organismo. La scelta dell’abbinamento dipende dall’obiettivo specifico, come ad esempio sostegno delle articolazioni, rigenerazione del tessuto connettivo o supporto del metabolismo del ferro.


Ortica e supporto articolare: sinergia con glucosamina, condroitina e MSM


Quando l’obiettivo è sostenere la funzionalità delle articolazioni, l’estratto di ortica può essere associato a formule contenenti glucosamina, condroitina e MSM, come Arthropure. Questi ingredienti agiscono su meccanismi differenti ma complementari: i composti dell’ortica, tra cui flavonoidi e silicio vegetale, sono studiati per il loro possibile ruolo nella modulazione dei processi infiammatori, mentre il silicio è coinvolto nella fisiologia del tessuto connettivo.

L’MSM (metilsulfonilmetano), fonte organica di zolfo, completa questa associazione fornendo un elemento coinvolto nella fisiologia della cartilagine e del collagene. L’utilizzo combinato di questi nutrienti permette quindi di intervenire su aspetti complementari della salute articolare, soprattutto nelle persone fisicamente attive o soggette a un maggiore carico meccanico sulle articolazioni.

Ortica e supporto articolare

Ortica, vitamina C e ferro: supporto alla mineralizzazione dei tessuti


L’ortica contiene naturalmente ferro non eme e minerali coinvolti nel mantenimento dei tessuti. L’associazione con vitamina C può essere interessante perché questa vitamina aumenta l’assorbimento intestinale del ferro non eme, favorendone la biodisponibilità. Il ferro bisglicinato, grazie alla sua forma chelata, rappresenta una fonte di ferro ad alta tollerabilità utilizzata negli integratori per supportare il normale metabolismo energetico e la formazione dell’emoglobina. Questa combinazione può essere particolarmente interessante per chi segue un’alimentazione povera di fonti animali o presenta un maggiore fabbisogno di minerali.


Componenti dell'ortica e benefici fisiologici 

Componenti dell'Ortica e Benefici Fisiologici

Ogni parte della pianta di ortica racchiude componenti attivi specifici, con funzioni fisiologiche e target salutistici differenti.

Componente Attivo Parte della Pianta Funzione Fisiologica Principale Target Salutistico
Silice Vegetale / Silicio Foglie Stimola la sintesi del collagene e della cheratina Articolazioni, capelli e unghie
Beta-sitosteroli Radice Regolazione ormonale locale e antiandrogena Salute della prostata (uomo)
Flavonoidi (Quercetina) Foglie Proprietà antiossidanti e stabilizzanti dei mastociti Contrasto agli stati infiammatori
Ferro Non-Eme Foglie Sostegno alla sintesi dell'emoglobina Vitalità e contrasto alla stanchezza

La radice e le foglie di ortica offrono profili d'azione complementari: la radice agisce principalmente sull'equilibrio ormonale, mentre le foglie sostengono articolazioni, capelli, unghie e vitalità generale.


Dosaggio, modalità d'uso e controindicazioni


Per ottenere un apporto più preciso e costante dei composti bioattivi dell’ortica (Urtica dioica), è generalmente preferibile scegliere un estratto secco titolato rispetto alle tradizionali tisane, poiché permette di standardizzare la concentrazione dei principi attivi presenti nella pianta. 


La qualità di un integratore a base di ortica dipende infatti non solo dalla presenza della pianta, ma anche dalla modalità di lavorazione dell’estratto. Le semplici polveri vegetali possono infatti presentare una concentrazione variabile di composti attivi, influenzata dalla stagione di raccolta e dalle condizioni di conservazione. La scelta di un prodotto trasparente, con indicazione della parte della pianta utilizzata e delle caratteristiche dell’estratto, rappresenta quindi un criterio fondamentale per valutare qualità ed efficacia potenziale.

L’assunzione è consigliata durante i pasti, così da favorire la tollerabilità digestiva e integrare l’estratto all’interno di una routine alimentare equilibrata. Se utilizzata in polvere, l’ortica si integra alquanto facilmente nella routine alimentare quotidiana grazie alla sua versatilità in cucina. Si può aggiungere ai frullati, agli yogurt, ai succhi freschi o ai smoothie verdi, dove si combina con altri ingredienti vegetali e permette di arricchire l’apporto nutrizionale della preparazione. Molti la utilizzano anche in ricette salate, ad esempio incorporata in zuppe, vellutate, impasti, salse o come condimento vegetale su piatti a base di cereali, legumi e verdure. Il suo gusto caratteristico, leggermente erbaceo, si abbina particolarmente bene a ingredienti freschi come limone, frutta, spezie aromatiche o altre piante alimentari. 


Per preservare al meglio i suoi composti naturali, è preferibile evitare cotture prolungate e aggiungerla, quando possibile, a preparazioni già pronte o a fine cottura. In questo modo l’ortica può diventare un ingrediente semplice da integrare nella dieta quotidiana, contribuendo ad aumentare la varietà di nutrienti vegetali assunti attraverso l’alimentazione. La quantità da assumere dipende dalla concentrazione dell’estratto e dal contenuto in principi attivi indicato sul prodotto. È quindi importante seguire la dose riportata in etichetta e scegliere integratori di qualità con una composizione trasparente.


L’utilizzo dell’ortica è inoltre generalmente ben tollerato alle dosi consigliate. Tuttavia, è preferibile evitarne l’assunzione in caso di gravidanza e allattamento per mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza. Chi assume farmaci diuretici, anticoagulanti o terapie specifiche dovrebbe consultare un medico prima dell’uso, poiché la pianta potrebbe interagire con alcuni trattamenti farmacologici.


Fuentes / Fonti


[1] Bhusal, K.K., et al.Nutritional and pharmacological importance of stinging nettle (Urtica dioica L.): A review. Heliyon, 2022.
[2] Devkota H.P., et al. Stinging Nettle (Urtica dioica L.): Nutritional Composition, Bioactive Compounds, and Food Functional Properties. Molecules, 2022. 
[3] Chrubasik J.E., et al. A comprehensive review on the stinging nettle effect and efficacy profiles. Part II: Urticae radix. Phytomedicine, 2007. 
[4] Semwal, P., et al. The medicinal chemistry of Urtica dioica L.: from preliminary evidence to clinical studies supporting its neuroprotective activity. Nat Prod Bioprospect, 2023.
[5] Hasannejad-Asl, B. et al. Computational drug discovery of potential 5α-reductase phytochemical inhibitors and hair growth promotion using in silico techniques. Front Bioinform, 2025.
[6] Yarnell, E. Botanical medicines for the urinary tract. World J Urol, 2002.
[7] Abi Sleiman, M., et al. Urtica dioica: Anticancer Properties and Other Systemic Health Benefits from In Vitro to Clinical Trials. Int J Mol Sci, 2024.


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